Bonorva: record di visitatori alla Necropoli Sant'Andrea

Nel 2018 i visitatori alla Necropoli Sant'Andrea priu sono stati poco più di 7000 mentre il 2019 si è chiuso con oltre 14 mila visite cioè con un incremento superiore al 100%. «Questo significa che - dicono dal Comune di Bonorva - la strada intrapresa dall'Amministrazione, in collaborazione con la Cooperativa Costaval, è senz'altro quella giusta e ci sprona a fare ancora di più. In questo straordinario risultato ha contato anche il miglioramento della via d'accesso, il potenziamento delle strutture di accoglienza e l'avvio della nuova campagna di scavi sul complesso termale romano ma l'elemento senz'altro più importante è stato la promozione ottenuta grazie alla collaborazione con la Soprintendenza e l'arrivo di Alberto Angela con la sua trasmissione, fatto senz'altro di importanza straordinaria per tutta la valorizzazione del territorio.»

«I prossimi mesi ci vedranno ancora impegnati su questa strada attraverso l'avvio del nuovo cantiere sulle Domus, il reperimento di nuove risorse per continuare gli scavi nelle Terme Romane e con l'avvio del cantiere di messa in sicurezza e valorizzazione del complesso archeologico di Mariani, Pala Larga, con l'intervento sulla Tomba n. 3 e il completamento dell'intervento sulla Tomba n. 7. Entro qualche settimana ci sarà inoltre un incontro per rendere pubblici i risultati ottenuti in una recente campagna di pulizia e scavo di un'area presso la regione "Ferulosu", all'interno del compendio Mariani, nel quale è stato individuato un esteso insediamento prenuragico. Il lavoro dell'Amministrazione si concentrerà poi sul completamento del Centro Servizi di Coloru e sulla realizzazione della copia fedele della tomba della Scacchiera di Pala Larga (entrambi gli interventi sono stati già finanziati dalla Programmazione Territoriale) e sulla realizzazione del "Parco Archeologico" il cui iter è già iniziato in Regione, affinchè tutte queste straordinarie risorse possano essere opportunamente sfruttate dalla Comunità di Bonorva.»

Foto: Sergio Melis