Cronaca

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La sanità ad Alghero: i miracoli quotidiani del pronto soccorso - Un solo medico in servizio

Disagi per i pazienti e pressione fuori luogo per gli operatori

E' possibile che nel mese di agosto, con la città interessata da circa 120 mila presenze per via del fenomeno turistico, il pronto soccorso dell'ospedale civile di Alghero abbia in servizio un solo medico? Non solo è possibile, ma è anche vero. Viene anche da chiedersi quale cervello fino abbia programmato questo tipo di assistenza sanitaria visto che ogni giorno, e spesso fino a tarda notte, il servizio di prima accoglienza e di emergenza vive in una condizione di estremo disagio. Intanto per gli utenti vittime di interminabili attese, in condizioni fisiche evidentemente non buone, con file regolarmente superiori alle 10 unità. Disagio, ma in questo caso per le condizioni di lavoro, anche per il personale medico e infermieristico spesso alle prese con situazioni particolari e difficili proprio per la presenza di un solo medico al quale evidentmente non si può chiedere di avere il dono dell'ubiquità o di assistere due tre pazienti contemporaneamente.

E sempre a proposito delle lunghe attese, stiamo parlando di persone evidentemente sofferenti altrimenti non andrebbero al pronto soccorso, da segnalare che il pronto soccorso del Civile della Pietraia è spesso meta di ambulanze che arrivano con pazienti a volte interessati da situazioni di urgenza. Provenienti dal vasto territorio dell'hinterland algherese. A quel punto le file si allungano per via della priorità prevista dagli stessi codici di intervento. In questo contesto deve essere sottolineata la straordinaria professionalità del personale medico e paramedico che nonostante tutto riesce a svolgere il proprio lavoro anche se in condizioni di costante pressione. Un vero e proprio miracolo quotidiano. Che non sarebbe necessario se ci fosse un altro medico e personale adeguato al particolare tipo di servizio che viene svolto.

Ritorna di attualità il cervello fino che ha organizzato questo tipo di assistenza sanitaria. Per fare un altro esempio: il medico di servizio presente nel reparto di chirurgia è quello in ...reperibilità. Viene quando lo chiamano. Sembra di assistere a una puntata di "scherzi a parte". Se la sanità pubblica non costasse la metà circa del bilancio regionale si potrebbe pensare che si tratta di strategie adottate per risparmiare. Altra curiosità: se durante le attese, in barella, nel pronto soccorso, serve un farmaco il paziente che lo deve prendere deve sperare di avere un familiare in attesa all'esterno dell'ospedale per andarlo ad acquistare in farmacia. Il pronto soccorso ne è sprovvisto.

Ma le cose non avvengono mai a caso: la situazione della sanità algherese è figlia legittima della connivenza della amministrazione guidata dal sindaco Mario Bruno nei confronti delle scelte regionali del centro sinistra al governo della Regione con il presidente Pigliaru. C'erano elementi per sollevare un vero e proprio caso con servizi e prestazioni ridotti ai minimi livelli assistenziali ma per convenienza politica si è preferito tacere, previlegiando i vecchi giochi di potere anzichè la salute dei propri concittadini. Ma ora il quadro politico a Cagliari e Alghero è cambiato. I problemi si sono accentuati, come nel caso del pronto soccorso. Ne è pensabile che si possano risolvere con i 4 selfie praticati dall'assessore regionale alla sanità Nieddu nel corso della visita lampo ad Alghero. L'assessore farebbe bene a venire in incognito ad Alghero e a mettersi in fila nel pronto soccorso, capirebbe tante cose, essendo tra l'altro anche un medico, che i suoi dirigenti forse non gli hanno rappresentato compiutamente.

Il fatto che l'ex sindaco Bruno fosse connivente, o impotente, con le scelte della giunta Pigliaru, non dovrebbe ripetersi in fotocopia con il nuovo sindaco sardista Mario Conoci, stavolta per il centro destra e quindi con il presidente Solinas. E' tempo che la condizione del distretto sanitario algherese venga affrontata con determinazione, come peraltro annunciato dallo stesso centro destra in campagna elettorale, con una azione decisa e ampiamente motivata in quanto si vuole assicurare la miglior assistenza sanitaria possibile per i cittadini.


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