Due podi per l'Alghero Marathon alla corsa "Dal mare alla montagna"- Disputata l'affascinante scalata per Villanova

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  E’ una manifestazione podistica fuori dal comune poiché oltre alla normale preparazione fisico-atletica serve quel pizzico di “sana follia” per raffrontarla sapendo a cosa si andrà incontro. Pianura poca mentre salite e pendenze sono i dominatori incontrastati. Dal 2002, edizione vinta da Giuseppe Minici e Marinella Curreli, “Dal mare alla montagna”, corsa sui 18km con dislivello positivo ddi 619 metri, è una sfida contro il dislivello altrimetrico, un vero confronto con la durezza dei tornanti che si inerpicano sull’impervio costone che dalla spiaggia della Speranza conduce a Villanova Monteleone. Appuntamento temuto ad allo stesso tempo amato dai runners che nel corso delle sue diciannove edizioni si è sempre svolta a cavallo del Ferragosto sfidando il termometro. Non la fermò neanche l’ondata di caldo torrido ribattezzato Luficero che contraddistinse l’edizione 2017.

   Incantevole lo scenario paesaggistico che costeggia il bosco Littu e Doas e le fontane di Rajadas e Su Paradisu. Partenza a ridosso della spiaggia di Poglina, al nono chilometro della litoranea Alghero-Bosa, con pianura per i primi 4km. Dopodiché inizia una dura salita (dai zero a 500 metri di altitudine in appena 5km) che termina intorno al 9°km dal via. Seguono 2,5km di discesa e nuovamente salita sino al sedicesimo chilometro dove si raggiungono i 600 metri sul livello del mare. Ultimi duemila metri in discesa attraverso il centro abitato di Villanova con traguardo in piazza Monsignor Idda. Organizzatori dell’evento l’Asd Sos Iddanoesos capeggiati dal presidente Vincenzo Monti. Dopo sei edizioni, l’ultima fu nel 2013, si è tornati a gareggiare alle ore 9.30 anziché alla canicola delle ore 18. Al via in 137 (115 uomini, 22 donne) tra i quali sei portacolori dell’Alghero Marathon che hanno confezionato due podi di categoria in campo femminile. Francesca Masala, alla seconda esperienza nella “Dal mare alla montagna”, ha vinto nella categoria SF 35 con il tempo di 1h45’07 classificandosi quinta assoluta tra le donne.

   Altra veterana della gara ferragostana è Daniela Zedda che ha bissato il secondo posto di categoria (SF50) che ottenne nel 2019. Fu quarta tra le SF45 nel 2018. Per lei tempo finale di 1h42’19 migliore di un secondo rispetto al 2019. Altra esperta dei tornanti che conducono a Villanova Monteleone è Monica Dessì che quest’anno ha portato a termine i 18km in 2h04’24 che le è valso il quarto posto di categoria (SF50) che conferma il suo ottimo feeling con questa manifestazione (5° nel 2018 e 3° nel 2019). In campo maschile debutto assoluto sulla strada costiera Alghero-Bosa-Villanova per Luigi Pisanu classificatosi dodicesimo tra gli SM50 (1h40’09) e per Luigi Ruiu (8° tra gli SM55, 1h44’39). Altra medaglia al collo della “Dal mare alla montagna” per il veterano Palmiro Concas, habitué di questa massacrante gara, portata al termine quest’anno in poco più di due ore e mezzo. La vittoria assoluta in campo maschile è andata ad Abdelkader Oualid mentre tra le donne ennesimo alloro sulle rampe di Villanova per Claudia Pinna del Cus Cagliari davanti Patrizia Mureddu, Leonarda Cantara e le due bluerunners Daniela Zedda e Francesca Masala.

 

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