Thiesi: "Lo Sport senza barriere: il football integrato"

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  Il mezzo è il Football Integrato, lo scopo è l'inclusione sociale delle persone con disabilità. Sabato 12 e domenica 13 giugno, al campo sportivo di Thiesi, organizzata dal Csen Sardegna, in collaborazione con il Comune di Thiesi e l’assessorato al Turismo della Regione Sardegna, si svolgerà la manifestazione “Lo Sport senza barriere – Il Football Integrato”. Due giornate aperte a tutti in cui, oltre ai tornei di football integrato che si svolgeranno al campo sportivo (in caso di maltempo la manifestazione si sposterà al Palazzetto dello sport), i partecipanti potranno scoprire alcune peculiarità produttive e storico-culturali del territorio. Sono previste infatti visite guidate al caseificio Mannoni, per conoscere la filiera produttiva dei formaggi del Mejlogu, e in alcuni dei siti storici più affascinanti della zona.

  Le attività si svolgeranno sabato pomeriggio e domenica e avranno al centro il Football integrato, la nuova disciplina sportiva promossa dal Csen, grazie alla quale atleti con disabilità e non disabili giocano insieme, trasformando lo sport in un'opportunità di crescita sociale e individuale. Le gare saranno tutte trasmesse in diretta streaming da Directa Sport sui canali social del Csen Sardegna. La manifestazione di Thiesi è aperta a tutti: chiunque potrà avvicinarsi al campo sportivo, in qualunque momento e decidere di partecipare alla manifestazione immergendosi in una nuova dimensione dello sport, divertente ed emozionante. L’aspetto cosiddetto “esperienziale” è fortemente voluto dagli organizzatori: gli ospiti potranno entrare nel campo a quattro porte e provare a giocare con gli atleti delle associazioni sportive, associando l’attività fisica e ludica al valore sociale dell’esperienza. La manifestazione, riconosciuta dal CONI come evento di preminente interesse nazionale, si svolgerà nel rispetto delle norme emanate dai governi nazionale e regionale per contrastare la diffusione del virus Sars-Cov-2.
 

  Lo sport integrato rappresenta la piena realizzazione del principio dell'inclusione: risulta un formidabile strumento per uscire dall'isolamento e dalla solitudine e un buon metodo per attivare o recuperare abilità fisiche e relazionali. Questa disciplina sportiva è stata ideata per permettere a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, consentendo la partecipazione attiva al gioco di atleti, uomini e donne, con qualsiasi tipo di abilità e disabilità (fisica e/o mentale). Fianco a fianco, disabile e non disabile, gareggiano, ognuno con le proprie abilità, ad armi pari. Nella squadra il “peso” dell'atleta disabile è pari a quello di ogni altro atleta, grazie alla complementarietà dei ruoli che valorizza la diversità delle condizioni fisiche, tecniche e intellettive. Tutto questo è possibile grazie a tre soluzioni tecniche previste dal regolamento:
1) I ruoli: ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue competenze motorie e si confronterà sportivamente con un avversario dello stesso livello; questi ruoli sono numerati da 1 a 5 e hanno regole proprie;
2) lo spazio: introduzione di porte laterali in aggiunta a quelle di fondocampo e zone protette previste per garantire il tiro nelle porte laterali;
3) il materiale: la possibilità di sostituzione della palla regolamentare con una palla di dimensione e peso ridotti in determinate situazioni di gioco.

Il Csen Comitato Regionale Sardegna già da qualche anno promuove questa nuova disciplina, che si sta sviluppando anche in altre regioni italiane e in Paesi europei quali Bulgaria, Germania, Lituania, Portogallo e Slovacchia. Nel dicembre 2018 la Sardegna ha ospitato, a Sennori, le finali del Campionato Europeo di Football Integrato, sempre organizzate dal Csen.