Dinamo Banco di Sardegna: bella vittoria contro il Cantù e terzo posto in classifica

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  Si chiude con una vittoria il girone di andata della Dinamo Banco di Sardegna: con il successo per 98-92 sulla Pallacanestro Cantù gli uomini di coach Gianmarco Pozzecco conquistano il terzo posto in classifica per la Final Eight di Coppa Italia. I giganti partono bene nel primo quarto e siglano il +16 nel secondo, condotti da Miro Bilan ed Eimantas Bendzius, protagonisti di una prestazione da 53 punti in due. Nel secondo tempo Cantù prova a riacciuffare il match con l'ex di giornata Jaime Smith (21 pt) e l'ultimo arrivato Frank Gaines (23) riportandosi fino a -4.

  Trascinati dalla solidità di Toni Katic (11 pt) i biancoblu chiudono la sfida con sei uomini in doppia cifra: Gentile (11, a quota 2000 punti in serie A), Spissu (12) e Burnell (11). Starting five biancoblu con Spissu, Bilan, Burnell, Bendzius e Gentile, coach Pancotto risponde con Gaines, Smith, Leunen, Bigby-Williams e Pecchia. Avvio contratto per entrambe le squadre, la Dinamo sblocca il punteggio con il primo canestro di Miro Bilan: per Cantù risponde l’ex di giornata Jaime Smith, omaggiato prima della palla a due di una maglia celebrativa della stagione 2018-2019 vissuta insieme.

   Break sassarese con lay up di Burnell, bomba di Spissu e contro piede chiuso da Bilan (9-2). Reazione brianzola di 5-0 con la tripla di Pecchia e il primo canestro dell’ultimo innesto della squadra di Pancotto, Frank Gaines. Ma Bendzius punisce dai 6,75 e Burnell firma il raddoppio isolano (14-7). Cantù si sblocca con Gaines dall’arco, il Banco però continua la sua corsa: seconda tripla di Bendzius e 5 punti di fila di Bilan per il +12 (22-10). Cantù accorcia con Johnson e Procida, la terza bomba di Benji chiude la prima frazione 22-14. Spissu apre il secondo quarto, Katic allunga dalla lunetta: rotazioni lunghe per coach Pozzecco che dà minuti a Treier, Gandini e Katic.

  Johnson punisce la difesa sassarese dall’arco, Gaines si porta rapidamente in doppia cifra con due giochi da tre punti. Bilan ricaccia indietro i lombardi e riporta il vantaggio in doppia cifra (37-27). La schiacciata di Kennedy suona la carica all’Acqua San Bernardo, Gentile infila la tripla del 40-29. Botta e risposta dall’arco tra Smith e Spissu, Gentile monetizza il primo fallo di Leunen a cronometro fermo. Il diciassettesimo punto di Bilan sigla il +14 biancoblu, duello apertissimo tra presente e passato del Banco con Smith e Spissu. Il fallo del play sassarese manda in lunetta il giocatore originario dell’Alabama che non sbaglia a cronometro fermo: alla seconda sirena è 48-36.

   La Dinamo approccia bene al secondo tempo e firma un break 7-2: apre le danze Burnell, fade away di Bendzius che infila la quinta bomba del suo match. Coach Pancotto chiama timeout sul 55-38, i suoi escono bene e trovano 4 punti di Smith e la tripla di Leunen. Gentile ricaccia indietro la Pallacanestro Cantù dall’arco ma i lombardi trovano fiducia e bombardano da fuori con Johnson, Procida e Leunen accorciando le distanze. Un monumentale Miro Bilan -a quota 25 dopo 30’- trascina il Banco, ma Cantù pesca la giocata in chiusura di terza frazione: errore da fuori di Leunen e schiacciata di Procida per il 74-63.

  Gli ospiti aprono l’ultimo quarto con la voglia di prendersi l’inerzia del match: rubata e contropiede di Gaines che riporta lo svantaggio sotto la doppia cifra. 6-0 dei lombardi che scrivono il -5. La tripla di Bendzius dà ossigeno ai giganti, Gaines però risponde con la stessa moneta. La Dinamo resta ferma con 3 punti segnati nei primi 3’, ma l’attacco sassarese si sblocca ancora con il lituano che firma il venticinquesimo punto personale: Procida -classe 2002- punisce la difesa del Banco. Fiammata sassarese con canestro and one di Katic e Bilan che però non chiude il gioco da tre punti (87-78 a 5’ dalla fine). Il coast to coast fino in fondo di Toni Katic dice 9-3 Dinamo, il giocatore croato vuole chiudere il match e si prende il tiro del nuovo +11.

  Spissu allarga il vantaggio dalla lunetta monetizzando il fallo di Johnson: quando restano 100’’ Cantù tenta l’ultimo aggancio al match. Break di 8-0 con due bombe dell’ex Smith per il -4. La Dinamo chiude con freddezza con Katic e Gentile in lunetta, ai lombardi non bastano 21 punti di Smith: al PalaSerradimigni finisce 98-92. Dinamo Banco di Sardegna – Pallacanestro Cantù 98-92 Parziali: 25-14; 23-22;26-27; 24-29. Progressivi: 25-14; 48-36; 74-63; 98-92.

   Dinamo Banco di Sardegna: Spissu 12, Sanna, Bilan 27, Treier , Kruslin , Martis, Katic 11, Re, Burnell 11, Bendzius 26, Gandini, Gentile 11. All. Pozzecco Assist: Spissu 7 - Rimbalzi: Bilan 12 Pallacanestro Cantù: Gaines 23, Smith 21, Kennedy 7, Procida 14, Leunen 8, La Torre, Bigby, Lanzi, Johnson 14, Bayehe 2, Baparapè, Pecchia 3. All.Cesare Pancotto Assist: Gaines 7 - Rimbalzi: Gaines e Leunen 5 Il commento a fine gara di coach Gianmarco Pozzecco dopo la vittoria su Cantù "Dedichiamo la vittoria al nostro capitano, stiamo tenendo le dita incrociate per lui e ci auguriamo non sia nulla di grave ma indipendentemente dall’esito della risonanza sappiamo che Jack Devecchi tornerà più forte e più capitano di prima.

   Mi auguro non sia nulla di grave perché abbiamo bisogno di lui, è un punto di riferimento per lo staff e ci affidiamo a lui quotidianamente per tante cose, un esempio per i compagni di squadra, lui e Vasa Pusica stanno condividendo un momento non facile e dedichiamo a loro questo successo.

  Sono estremamente contento per il terzo posto, nonostante sia capitato di tutto in questo girone d’andata: due infortuni gravi, giocatori che hanno contratto il Covid-19, abbiamo infine salutato Justin Tillman nonostante avessimo deciso di voler continuare con lui, la società però ha accettato le sue volontà e io mi sento un po’ colpevole, da allenatore non sono riuscito a far funzionare il talento di Justin in questa squadra che ha un’identità ben precisa e anche stasera lo si è visto.

  Detto tutto questo non piangiamo, sono orgoglioso dei miei giocatori perché non si lamentano mai, oggi dobbiamo ringraziare Toni Katic, sicuramente ci sono ancora tante cose su cui dobbiamo lavorare però diciamo che qualche scusante c’è”.