Alessandro Degli Esposti è il nuovo direttore sportivo della Torres

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  Un passato da calciatore, laureato in Sociologia, il quarantenne umbro direttore sportivo professionista, inizia la sua carriera da dirigente nella Voluntas Spoleto, passa allo Sporting Terni e poi Ternana, Maceratese, Parma, Audace Cerignola e Pescara. Questa estate ha accettato la chiamata del Bitonto neopromosso in Lega Pro, ma ha rinunciato all’incarico dopo il ritorno dei pugliesi in D per le note vicende extra calcistiche. Braccio destro di Daniele Faggiano, attuale direttore sportivo del Genoa, sarà impegnato a risolvere le problematiche emerse dopo un inizio negativo di stagione.

   Direttore, il periodo non è facile così come il compito affidatole dalla Società. Da dove si dovrà ripartire? «Si riparte dal lavoro, è l’unica strada che conosco, bisogna pensare di lavorare ogni giorno con massima serietà ed abnegazione, mettendo in prima fila il bene della Torres. I risultati fin qui conseguiti sul piano sportivo non sono di certo quelli auspicabili inizialmente. Ho parlato col presidente Sechi e siamo d’accordo sul fatto che, qualunque sia l’evoluzione di questo campionato nell'immediato, vista la precaria situazione sanitaria che attraversa il nostro paese, è necessario muoverci per apportare i giusti correttivi, senza frenesia e senza dimenticare gli aspetti extracalcistici.

  La società mi ha chiesto di fare tutto ciò che reputo necessario per risollevare la Torres ed è quello che intendo fare, muovendomi nei tempi e modi giusti in un contesto che definirlo particolare e atipico sembra esiguo». Ha visto la Torres giocare, secondo il suo parere questa squadra ha avuto più problemi tecnici o caratteriali? «Ho visto la squadra sia in video sia dal vivo, credo che per dare un giudizio definitivo bisogna però conoscere bene le dinamiche interne, credo che la squadra abbia comunque più problemi caratteriali che tecnici, essendo un gruppo giovane la mancanza di risultati ha portato a sfiducia. Di fatto mi aspetto di più da tutti, under e over che siano.

  I numeri parlano chiaro 5 gare o punti, dieci gol subiti uno fatto, c’è qualcosa che non ha funzionato. Non si tratta di bocciature, reputo la rosa di buon livello, con calciatori di qualità e prospettiva, ma c’è da trovare la quadra quanto prima, per rendere al meglio e fare punti. In questo senso abbiamo già iniziato a lavorare sulle uscite e nel contempo faremo i correttivi necessari dove serve. Quando una squadra non ottiene punti in cinque gare bisogna tirare una linea e ricostruire. I nomi li faremo al momento opportuno».

   Abbiamo parlato di quel che non ha funzionato in questo inizio. Ha visto qualcosa che le è piaciuto? «Si ho visto la squadra, ha evidenziato buona organizzazione e capacità nei singoli, anche nei più giovani. Occorre fame sportiva e cattiveria agonistica, i risultati poi daranno serenità ed autostima. Una piazza come Sassari ti impone sempre di giocare per vincere ma qui c’è da ripartire per step. Dobbiamo lavorare per avere una squadra che sa quello che vuole ed è disposta a fare di tutto per ottenerlo, a costo di rivoluzionare gli interpreti». La Torres sarà ferma per questa gara ma si prospetta uno stop a lungo termine vista l’evoluzione del contagio che sta mettendo a rischio lo svolgimento del campionato. Come intende portare avanti questo lavoro di ricostruzione?

   «Mi sono fatto già una idea di cosa sia necessario fare e ho già cominciato a lavorare su quello che occorre. Se il campionato subirà uno stop avremo più tempo per riorganizzarci, siamo solo all’inizio. Bisogna trovare soluzioni funzionali ad un progetto tecnico che era partito nelle migliori prospettive ma che si è arenato di fronte all' evidenza dei risultati. In questo caso si può prendere atto delle carenze sotto tutti i punti di vista e riavviare il motore. I tifosi sono sconfortati e li capisco, ma noi dobbiamo ragionare in maniera lucida fermo restando il contesto in cui ci muoviamo è davvero fragile ed in continuo evoluzione.

  Prima di qualsiasi dato sportivo è necessario salvaguardare la salute ed oggi la Torres si trova ad avere a che fare con possibili contagi. È notizia di ieri che 15 giocatori della Nocerina, squadra affrontata una settimana fa, sono risultati positivi. Ecco credo non si debba dimenticare tutto questo mentre parliamo di calcio e di futuro». Da parte di tutta la Torres auguri di buon lavoro al Direttore Degli Esposti. La Società ringrazia Vittorio Tossi che prima di lui ha svolto il suo compito con impegno e professionalità, con l’attaccamento proprio di un tifoso rossoblù, prima ancora che da dirigente e con il quale, in maniera consensuale, si separano le strade restando intatti i rapporti di amicizia consolidati in questi anni.