Champions League: al PalaSerrademigni la Dinamo affronta i polacchi

Vigilia di match in casa Dinamo, mercoledì alle 20:30 i giganti sfidano i polacchi del Polski Torun nel game11 di Basketball Champions League. A presentare in conferenza stampa la gara è l’assistant coach Edoardo Casalone che esordisce con un pensiero per il tifoso biancoblu prematuramente scomparso nella giornata di ieri: “Come prima cosa vogliamo esprimere come società, staff e squadra grande affetto e vicinanza alla famiglia del tifoso Luca Ruggiu”. 

Che gara vi aspetta domani?
“Affrontiamo Torun che in questo momento è ultima in classifica nel girone ma nonostante questo sappiamo che non sarà una partita facile. All’andata è stata una partita intensa, combattuta e ad alto ritmo, poche volte mi è capitato di vedere la squadra con il miglior attacco (92 punti di media realizzati per gara) all’ultimo posto in classifica, c’è però da dire che sono anche la squadra che subisce più punti. Fatta questa premessa noi dovremo giocare con la massima attenzione perché la loro propensione in attacco, così come gli uno contro uno e i rimbalzi offensivi, già all’andata ci hanno messo in difficoltà”. 

Voi come state?
“Ieri abbiamo riposato e lavorato individualmente con Boccolini, oggi torniamo in campo per preparare la partita di domani, sappiamo che questa sfida ci potrebbe permettere di raggiungere la qualificazione matematica tra le prime quattro in classifica. Stiamo bene, la partita di domenica ci ha dato grande fiducia, pur avendo due giocatori in meno non abbiamo avuto problemi di rotazioni, abbiamo fatto il nostro giorno dentro l’area e creato tiri sia in post basso che tiri aperti. A lungo andare è chiaro che potrebbe cambiare il nostro modo di giocare ma la società sta lavorando sodo per trovare un sostituto" 

Evans come sta?
“Viene valutato di giorno in giorno, non ha niente di particolare come ha già spiegato in conferenza stampa Pozzecco domenica sera. E’ stato tenuto a riposo sabato, domenica preventivamente si è deciso di non farlo giocare, vediamo come si sente oggi dopo il lavoro differenziato e poi domani si deciderà”.