L'orgoglio della Marathon Alghero a New York: straordinari risultati dei runner algheresi

E’ il sogno nel cassetto di quasi tutti i runner: correre una maratona tra le strade della città più bella al mondo. Il connubio quasi sempre ha i contorni della maratona di New York con il fascino incontrastato della grande mela, con le luci dei suoi grattaceli, legato alla voglia di correre nel verde Central Park di Manhattan fino a Columbus Circle. 

Domenica si è corsa l’edizione numero quarantanove della TCS New York Marathon, la più celebre e partecipata al mondo, con 53.508 atleti al via (30.794 uomini e 22714 donne) rappresentanti 120 paesi di cui 2846 italiani, i secondi più numerosi (dopo gli statunitensi) al via dal Verrazzano-Narrows bridge. Il tracciato dal 1976, in occasione del bicentenario dell’Indipendenza degli USA, si snoda attraverso cinque quartieri: partenza a Staten Island, poi Brooklyn, Queens, Manhattan, dalla 59esima fino a First Avenue, per poi sconfinare nel Bronx attraverso Willis Avenue Bridge e infine rientrare sulla Fifth Avenue fino al traguardo di Central Park. 

Alle spalle dei professionisti, prima partenza femminile poi quella maschile, si sono mosse quattro onde intervallate di mezzora l’una dall’altra. A bordo strada oltre due milioni di spettatori. Partenza, a seconda delle wave, tra le 9.40 e le 11 ora locale. Termometro di 8 gradi ma giornata splendida. Per cinque atleti dell’Alghero Marathon il sogno si è tramutato in realtà. In campo femminile Daniela Perinu ha portato a termine i 42km con il sorprendete tempo finale di 3h12.30 che le vale il primato personale sulla distanza , abbassando di poco più di sette minuti il precedente record stabilito lo scorso aprile alla maratona di Milano (3h19.51). Passaggio a metà gara in 1h34.58. 

Tra le italiane è la terza assoluta, la 304° tra le donne e 2912° assoluta. “Tutti una volta nella vita dovrebbero provare questa emozione. Non c’è stato un metro senza una enorme folla urlante e festante a bordo strada. Mai vista una cosa del genere. Coinvolgente”. Per Daniela Zedda il crono finale della maratona di New York è stato di 3h36.27 con passaggio alla mezza in 1h46.59. In campo femminile 1509° posto e 368° tra le italiane. 

“Gara bellissima ma durissima. Grande spettacolo e una super organizzazione. Un’esperienza che ricordi per sempre”. Per Giovanna Panai, atleta della Ittiri Cannedu ma che spesso si allena assieme ai bluerunners, l’esperienza newyorkese si è conclusa in 3h56 

“Ho coronato un sogno. Il modo migliore per festeggiare il mio cinquantesimo compleanno”. In campo maschile l’esordio in maratona si trasforma in una autentico happening per Giuseppe Panai, fratello di Giovanna, che ha chiuso i suoi primi 42km con l’ottimo tempo di 3h00.13 (1h27.54 ai 21km) classificandosi al 1582° posto sugli oltre 53.000 finisher e 48° tra gli italiani. 

“Nonostante le difficoltà altimetriche del percorso è la maratona più bella del mondo”. Per Giuseppe Baffo la fatica da Staten Island a Manhattan si è conclusa in 3h40.14 e 1h47 a metà gara. “Tanto bella quanto dura. Almeno una volta nella vita è da fare. Si è avverato un sogno che avevo da anni”. Tempo finale di 3h50.27 per Gigi Pisanu “Partire dalla quarta onda è stato penalizzante non consentendomi di tenere il ritmo e costringendomi a continui sorpassi e rallentamenti. Sto maledicendo le salitine del Central Park. Ma il tifo a New York è toccante. Persone favolose, mai vista una cosa del genere. Sono degni della loro città, unica al mondo”.

Tra i Top runner dominio keniano con Geoffrey Kamrowor e Joyciline Jepkosgei. A pochi giorni dal compleanno numero 71 Palmiro Concas si è regalato la partecipazione alla sedicesima edizione della maratona do Porto conclusa con il tempo di poco inferiore alle sei ore. “Una nuova e positiva esperienza da conservare nello scrigno dei ricordi della vita e poi, una medaglia così meritava veramente l'impegno”. 

Nel frattempo Monica Dessì ha preso parte alla terza edizione della mezza di Modena su un percorso pianeggiante di due giri che dalla periferia attraversa il centro. L’atleta dell’Alghero Marathon ha concluso al tredicesimo posto assoluto e podio di categoria SF45. “Manifestazione molto ben organizzata e staff davvero professionale, percorso piacevole, pacco gara ricchissimo per non parlare dei premi sul podio”


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