La Galleria dei ricordi: per non dimenticare il pilota di Alghero

Prende il via, da oggi, una nuova sezione di Buongiorno Alghero, quella dedicata ai ricordi. "Come eravamo", così l'abbiamo chiamata. E per una buona partenza non potevamo che cominciare con un grande pilota di Alghero.

Cinque anni fa se ne andava Sergio Farris, un fuori giri del suo motore lo portava via alla famiglia, ai figli, agli amici. Era il 20 luglio del 2014 e aveva 73 anni. 

La foto lo ritrae, insieme a un amico che era andato a prenderlo in aeroporto, al rientro da una gara vinta nella Penisola. Gareggiava con il 2000 Alfa Romeo Gtam preparato dal siciliano Ferraro. Rientrava da una vittoria, l'auto la lasciò al preparatore anche perchè una quindicina di giorni dopo doveva ancora correre, forse la Rieti Terminillo, sono passati tanti anni. Quell'anno vinse il campionato italiano di classe 2000 di velocità in salita e lo vinse con le vetrofanie de La Nuova Sardegna sulla fiancata. Ma questa è preistoria, intorno al mezzo secolo fa, quasi meritevole di essere sottoposta a protezione, se esistesse, dalla Sopraintendenza all'Automobilismo Sportivo. Quello dei poveri.

Sergione non c'è più, chi lo ha conosciuto difficilmente lo può dimenticare, ma appare giusto che chi non ha avuto questa fortuna debba sapere che da queste parti è nato un pilota che si è fatto rispettare ovunque gareggiasse, portando il nome di Alghero con orgoglio. Ma non solo il nome della sua città: nelle curiose vicende che sovraintendono al mondo delle corse, dei poveri sempre, è successo che quando Sergio Farris era alla guida di una Osella, una parte importante e spaziosa del camion assistenza che lo accompagnava durante le gare era occupata dai vini della Sella & Mosca. L'azienda vitivinicola de i Piani di Alghero era infatti lo sponsor pricipale. 

Per evitare malintesi: i bianchi e i rossi non erano funzionali a improvvisate bisbocce con barbecue vicino al camper, le scatole venivano scaricate per pagare il soggiorno negli alberghi in occasione delle gare nella Penisola. La necessità aguzza l'ingegno e grazie alla generosità della Sella & Mosca si riducevano così i costi delle trasferte. Altri tempi.

Esaurita la fase dedicata alla preistoria viene voglia di chiedersi perchè non trovare una strada, un vicolo, una piazzetta, un impianto sportivo, sul quale affiggere una targa: Sergio Farris - il pilota di Alghero.