Parte da Laconi il festival itinerante “Rete dei Castelli“

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  Al via venerdì 15 ottobre a Laconi la quarta edizione del festival itinerante “Rete dei Castelli“. Promossa dalla Rete dei Comuni, e organizzata dall’Associazione Enti Locali per le attività culturali e lo spettacolo, la manifestazione si impone tra gli eventi culturali di spicco a livello regionale, proponendo anche quest’anno una programmazione ricca e variegata. Il Festival, che gode non solo del favore del pubblico, ma anche della soddisfazione degli amministratori e della partecipazione delle comunità coinvolte, rinnova l’esperienza collaudata nelle edizioni precedenti. L’edizione 2021-22, dedicata a “Sa Battalla”, si presenta con una Rete sempre più rafforzata e la consapevolezza delle proprie potenzialità. La serata prende il via alle 15.30 nella suggestiva cornice del Parco Aymerich di Laconi con la visita guidata al Castello a cura dell’associazione De Làcon. Seguirà alle 17.00, nella corte interna dello storico Palazzo Aymerich, la conferenza sul tema “Laconi…Làcana…terra di confine”. A chiudere la serata, nella alle 19 nella medesima location lo spettacolo “Salley Garden Trio arpa elettrica, violino e percussioni”.

   Nel 2016 è nata La Rete Sarda dei Castelli, insieme di sei fortificazioni presenti nel versante meridionale del Giudicato d’Arborea, costituita dai Comuni di Laconi, Las Plassas, Sanluri, Sardara, Villamar e Ales. Ciascuno di questi paesi ha vissuto da protagonista le vicende che hanno caratterizzato la Sardegna nel Medioevo. Rientrano in questa tipologia il Castello di Las Plassas nel Giudicato d’Arborea che vigila sul limite territoriale con il Giudicato di Cagliari, il Castello di Sanluri, sul confine di Regnum Sardiniae e il Giudicato d’Arborea e Cuccuru su Casteddu di Villamar, frutto dei mutati confini territoriali tra il cagliaritano e l’Arborea a partire dal 1206. Diversa la storia del Castello di Laconi, legata al controllo di una làcana, confine tra le terre barbaricine e quelle romanizzate. Il Castello di Monreale a sua volta è uno degli esempi più complessi e meglio conservati del castelliere sardo, di certo la fortificazione più importante dell’Arborea verso il Cagliaritano.

   “Questa – afferma il direttore scientifico Giorgio Murru - è un’edizione speciale del Festival dei Castelli, nata sulle difficoltà derivate dalla pandemia e dal fatto che tre Comuni, i giorni scorsi, siano andati a rinnovare i propri consigli comunali. Il programma è un atto di fede nei confronti di un’idea vincente che per la prima volta si propone all’esterno degli ambiti comunali con progetti che abbracciano, idealmente, i castelli di tutta la Sardegna, creando così le basi per un allargamento della Rete sempre più rappresentativa dell’intera Isola”. PROGRAMMA :LACONI - Venerdì, 15 Ottobre -Ore 15.30 Parco Aymerich, visita guidata al Castello a cura dell’associazione De Làcon Ore 17.00 Conferenza “Laconi…Làcana…terra di confine”. Palazzo Aymerich,corte interna Si tratta di un progetto che abbraccia un arco temporale che dalla Preistoria conduce senza soluzione di continuità alla metà del secolo scorso.

  In passato il tema è stato già trattato, prevalentemente da un punto di vista storico, ponendo l’accento soprattutto sul sacro confine dove finiscono le terre del grano e iniziano quelle dei pastori. Quest’anno si va oltre l’aspetto territoriale, declinando il tema anche sotto altri profili, in primis dal punto di vista dell’incontro e confronto tra culture, con particolare riferimento alla lingua. Ore 19.00 Spettacolo: Salley Garden Trio arpa elettrica, violino e percussioni. Palazzo Aymerich, corte interna Il repertorio tradizionale proveniente dall’area celtica, che offre ancora oggi interpretazioni inesplorate sui legami antichi con altre culture, tra cui la sarda, viene proposto in chiave contemporanea attraverso moderni arrangiamenti con arpa elettrica e live electronics, violino e percussioni dal trio facente capo all’arpista italo-svizzero, residente in Sardegna, Raoul Moretti.