La malinconia di Stefano Pia nel suo libro "Non è l'America" - Quando le foto parlano

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  Stefano Pia, 43 anni è un fotografo che consolida la sua fotografia al solo racconto del suo paese, Mogoro, traendone continuamente nuove storie. Dopo Kilometro Zero, il primo libro pubblicato nel 2017 ora arriva ora “Non è l’America” un reportage nelle campagne di Mogoro. Il progetto, già vincitore nel 2019 del festival romagnolo “Semplicemente Fotografare” è stato premiato di recente come miglior lavoro al Corigliano Calabro Fotografia book Award. “Non è l’America”, edito dalla Soter Editrice di Salvatore Ligios, è un racconto di immagini che ha come sfondo la campagna della marmilla di Oristano. I paesaggi che sembrano tratti dai film western di Sergio Leone fanno da cornice alla vita di allevatori e animali che sono i protagonisti assoluti del racconto. All’interno son presenti i testi di Francesco Cito, Sandro Iovine e Salvatore Ligios.

  Il libro è già acquistabile al sito www.stefanopia.eu e presto sarà presente in alcune librerie del settore sia in Sardegna che nel resto di Italia. La prima presentazione sarà a Mogoro, domenica 03 Ottobre alle 18:30, seguiranno poi diversi appuntamenti in tutta l’isola e nel continente. Motivazione 1° Premio al 2° Corigliano Fotografia Book Award La scelta finale del concorso è dovuta oltre alla composizione delle foto e dal soggetto in essere anche al fatto che fra i lavori giudicati è quello che più si avvicina al concetto di foto-libro, in cui ogni foto non è mai ripetitiva a se stessa, con una sintesi di racconto non facile, considerato il soggetto che esso tratta.

  Per quanto il titolo si rifaccia al pionierismo americano della corsa verso l’ovest, esso in effetti racconta quella desolazione di un territorio, quello della Sardegna, che resta ancora oggi terra dura e difficile (in questo si terra di confine) ed in certi contesti da apparire come tutto si sia fermato, in cui l’unico segno dell’avvenuto progresso lo si riscontra solo nella presenza delle auto parcheggiate nell’ area circostante di quella che dovrebbe apparire una fattoria. Inoltre nella sua semplicità, considerando il luogo e il contesto, traspare una nota poetica pervasa da una malinconia che tutto avvolge, dando al racconto la sua giusta dimensione da terra di frontiera. “