Matteo Leone alle Officine Culturali

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  L'associazione celebra la Festa della Musica lunedì 21 giugno con un evento speciale. Appuntamento alle ore 21 in diretta sul canale YouTube di officine culturali con “RàIXE”, progetto inedito di Matteo Leone, uno dei principali musicisti della nuova scena blues isolana. Nel percorso artistico di Matteo Leone il blues è sempre stata una parte essenziale, con partecipazioni a contest e tournée internazionali con il duo raw blues Don Leone.

  Un viaggio nel profondo sud americano, alla scoperta di questo genere, porta l’artista a domandarsi: “Quali sono le mie origini? Perché faccio blues?”. Nasce così “RàIXE”, progetto che racconta delle “radici” del musicista, legate a Calasetta e al tabarchino, lingua dell’infanzia. I brani di “RàIXE” narrano di navigazioni e incontri; di migrazioni e del viaggio del popolo tabarchino dalle coste della Tunisia fino a Carloforte e Calasetta. Matteo Leone si allontana dall’inglese del blues, scegliendo la lingua natale, il tabarchino, emblema della contaminazione tra popoli e culture. La mandòla, la chitarra e altri strumenti occidentali si uniscono in “RàIXE” a strumenti percussivi sahariani e subsahariani, creando un meticciato di stili e ritmi.

  Una contaminazione culturale e musicale che racconta da una parte il conflitto tra le sponde del Mediterraneo, dall’altro il desiderio di dialogo tra culture differenti. I brani del progetto, che a breve diventerà un concept album, sono però anche di denuncia: “A vergögna, u vediè, u l’è ‘n pàizu cu fa affundò / A vergögna duman a ve vegnò à adesciò” (“La vergogna, lo vedrete, è un peso che fa affondare / La vergogna domani vi verrà a svegliare”). “A vergögna” è quella di essere indifferenti verso i migranti che muoiono ogni giorno nei mari. La storia di Calasetta diventa così metafora delle storie dei migranti di oggi, che inseguono le stesse rotte.