Alghero: l'ironia sassarese tra le mura catalane - La "famiria Trampa" sbarca al Quarter

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  Due realtà sarde che si incontrano. La lingua sassarese rende omaggio alla città di Alghero e alla sua forte identità culturale e linguistica. Dopo il successo delle rappresentazioni di Olmedo e Sassari che hanno registrato il tutto esaurito, la divertente commedia “La famiria Trampa (pigliemmuzi l'America)” fa tappa ad Alghero. Sabato 1 agosto alle 21 nello spazio del largo Lo Quarter la Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustela proporrà la divertente farsa in due atti in sassarese del giovane ma già affermato autore portotorrese Renato Cubo, il cui adattamento per il teatro è stato curato dallo stesso regista della Compagnia, Pierangelo Sanna. Un ringraziamento particolare all’Amministrazione comunale e alla Fondazione Alghero che hanno sostenuto l’iniziativa. Ingresso libero, consentito fino ad esaurimento posti. 

  
La trama: Quirico Trampa (Paolo Salaris), capostipite di una famiglia sassarese, è un truffatore matricolato. La sua vita scorre fra imbrogli grossolani che gli procurano più guai che soddisfazioni.Con lui vivono la moglie Teresa (Chiara Ara), la suocera Settimia (Paolo Pintore), costretta in una sedia a rotelle e la figlia Lauretta (Alessandra Sanna), mentre la figlia Luisa (Monica Anelli) vive in Inghilterra dove studia da Avvocato. Un giorno, leggendo un articolo della Nuova Sardegna, ritiene di vedere nella foto del presidente degli Stati Uniti d'America Trump, una grande rassomiglianza con un suo avo trasferitosi anni prima in America. Convince allora la figlia Lauretta a scrivere una lettera al Presidente americano per metterlo al corrente delle sue origini turritane e per invitarlo in Sardegna.

   Si può immaginare la meraviglia di Quirico quando a stretto giro di posta riceve una missiva da Trump il quale gli preannuncia una sua visita a Sassari proprio a casa della famiglia Trampa.Il povero truffatore non sa purtroppo che la lettera di Trump non è altro che un falso ideato da sua figlia Lauretta che, fidanzata segretamente con Bainzu (Antonello Sanna) dal quale aspetta un figlio, vuole costringere il padre a dare il suo consenso alle nozze.Il giorno dopo arrivano in pompa magna in casa Trampa il Presidente e il suo segretario che, invitati al sontuoso pranzo preparato da Teresa, moglie di Quirico, si lasciano andare ad un'abbuffata (e ad una bevuta) senza precedenti. I due non sono altro che Bainzu, il fidanzato di Lauretta e Austhinu (Leonardo Marras) suo amico del cuore. I due, perennemente aflitti da una fame atavica e ubriachi fradici, non riescono a reggere il gioco a lungo e l'inganno viene alla luce.

  Quirico Trampa minaccia sfracelli ma alla fine si deve arrendere al fatto che lui, truffatore di fama viene ingannato dall'intera famiglia perché alla fine viene fuori che anche la vecchia Settimia non è affatto invalida ma perfettamente sana e arzilla. Nel cast anche Salvatore Delogu nella parte del vicino di casa Peppinu, creditore di una grossa somma nei confronti di Quirico che viene continuamente deriso dal manigoldo Quirico Trampa. La commedia, grazie anche alla bella interpretazione degli attori in scena e alle trovate registiche scorre veloce con gag e battute fulminanti che strappano numerosi applausi a scena aperta.

  Nella parte finale c'è un'ulteriore sorpresa quando tutta la famiglia intona una canzone sassarese ed appare sul palco Ginetto Marielli, uno dei leader della famosa band "Tazenda", che ha composto le musiche dei due brani cantati i cui testi sono stati scritti dallo stesso Marielli e da Renato Cubo.La scenografia, i trucchi e il parrucco sono di Monia Mancusa; costumi di scena di Anouska Montis; disegno luci: Tony Grandi; direttrice di scena: Monica Anelli. Progetto grafico e segreteria: Uno Marongiu. Regia di Pierangelo Sanna.

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