La straordinaria storia di Barumini ad Amburgo

Primo appuntamento internazionale del 2020 per la Fondazione Barumini Sistema Cultura che vola in Germania, ad Amburgo, per l’ultima tappa del tour europeo della mostra “NUHAR 3D: dal taccuino alla realtà virtuale”. L’appuntamento è per il 15 e 16 febbraio alla Kultur Reisemesse Hamburg dove le bellezze storiche e culturali di Barumini resteranno in vetrina in una versione innovativa, grazie a riproduzioni grafiche, video e ricostruzioni 3D. La fiera è la terza tappa del percorso di promozione guidato dalla Fondazione Barumini Sistema Cultura e reso possibile grazie all’impegno e al finanziamento della Regione Sardegna attraverso l’assessorato della Cultura e al progetto “Identity Lab”. Martedì 18 febbraio, poi, al temine della fiera, la Fondazione sarà protagonista di un evento organizzato dalla sede di Amburgo dell’Istituto Italiano di Cultura, in cui verrà presentata, al pubblico locale e alla stampa, l’area archeologica di Su Nuraxi e del territorio di Barumini.  

LILLIU (SINDACO BARUMINI, PRESIDENTE FONDAZIONE). “La fiera di Amburgo chiude un primo ciclo di azioni di promozione e comunicazione che ha portato grandi risultati per lo sviluppo di potenziali nuovi mercati turistici – dice il sindaco di Barumini Emanuele Lilliu e presidente della Fondazione – il progetto si inserisce nel solco della sinergia con gli obiettivi voluti dal presidente della Regione, Christian Solinas che con la Giunta regionale stanno investendo ingenti risorse a sostegno della promozione del nostro patrimonio archeologico e culturale. Ma questo percorso di rafforzamento dell’immagine del patrimonio culturale, gestito dalla Fondazione Barumini, proseguirà per tutto il 2020 con altri importanti appuntamenti – aggiunge Lilliu - dopo Amburgo, infatti, la Fondazione sarà a Berlino per un altro evento promozionale che coinvolgerà anche i circoli sardi, l'Università di Berlino, le Camere commercio e l’ambasciata. Tra gli altri appuntamenti di questo avvio di 2020 la partecipazione, dal 21 al 23 febbraio, alla nuova edizione di ‘TurismA’ di Firenze”. 

IL PROGETTO. Il percorso della mostra Nhuar 3D racconta l’evoluzione dell’archeologia, dall’analisi del lavoro dell’archeologo (scavi, catalogazione manuale) fino alla fruizione virtuale in 3D dei reperti museali riprodotti digitalmente con l’aiuto delle tecnologie laser e fotogrammetriche. La ricostruzione, mutuando tecnologia e fondamenti del videogame, realizzata sotto la direzione scientifica del team archeologico della Fondazione composto dalla dottoressa Caterina Lilliu, dal dottor Giorgio Murru e dalla dottoressa Tiziana Serra, permetterà all’utente di esplorare in prima persona il nuraghe nel momento di massimo splendore, facendo un viaggio indietro nel tempo di migliaia di anni.