Lìberos: Marcello Fois presenta “Pietro e Paolo” - il 3 dicembre a Olbia, il 4 a Valledoria e il 5 a Sassari

Diventare adulti significa “nient’altro che prepararsi a distruggere, con un soffio, il castello di carte che abbiamo costruito da bambini”. Amicizia, onore e guerra nell'ultimo romanzo di Marcello Fois dal titolo “Pietro e Paolo (Einaudi, 2019). I capitoli, numerati alla rovescia, sono una sorta di countdown verso l'epilogo. Tre le date organizzate insieme a Lìberos: martedì 3 dicembre a Olbia (Attico Corso Umberto I, 33) a partire dalle 19 nell'ambito di “Tinte fosche-Autunno in noir”, dove sarà introdotto da Salvatore Gusinu; mercoledì 4 dicembre nell'Aula Consiliare di Valledoria (ore 18) per il Festival “La Valle dei Doria” dove dialogherà con Pier Giorgio Pinna; giovedì 5 dicembre al Vecchio Mulino di Sassari, in via Frigaglia (ore 18) lo scrittore sarà presentato da Sante Maurizi. 

Il libro - Marcello Fois torna in Sardegna, la terra da cui ci si allontana senza mai andarsene, per raccontare «una storia sull’amicizia, sulla fede e sulla fiducia». Pietro e Paolo sono «nati diversamente», anche se nello stesso anno, il 1899, e nello stesso paese, Lollove, in Barbagia. Paolo è figlio di don Pasqualino, ricco possidente, Pietro di un pastore alle sue dipendenze. Uno sa leggere e scrivere, l'altro conosce il linguaggio della natura; Pietro è forte, è il «verbo ausiliare» dell'amico, sempre pronto a sorreggere, consolare, a essere la guida nelle avventure infantili. La guerra li porta lontano, nel continente, entrambi vengono imprigionati in abiti estranei e imperfetti, ascoltano dialetti mai sentiti, scorgono orizzonti sconosciuti. L'amicizia e le promesse vengono messe alla prova: «Non lasciarmi» dice Paolo, e lo scudiero, il figlio del servo, si fa carico dell'amico più fragile e sprovveduto. Riuscirà a mantenere la promessa e il patto fatto con don Pasqualino, l'impegno di riportarlo a casa? 

L'autore - Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960. Vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato, tra gli altri, Picta (marcos y marcos 1992; vincitore del Premio Calvino 1992), Ferro Recente (Granata Press, 1992), Meglio morti (Granata Press, 1993), Sheol (Hobby & Work, 1997), Sempre caro (Il Maestrale, vincitore del Premio Scerbanenco 1998) , Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere (Einaudi, 2002), Memoria del vuoto (Einaudi, 2006; vincitore del Premio Super Grinzane Cavour 2007, Premio Volponi 2007 e Premio Alassio 2007) e Stirpe(Einaudi, 2009; vincitore del Premio Città di Vigevano 2010 e del Premio Frontino Montefeltro 2010).  

Fois è anche sceneggiatore per la Tv (Distretto di Polizia) e ha scritto pure un libretto operistico tratto dal romanzo di Valerio Evangelisti “Tanit”.