Parco di Portofino verso la dimensione nazionale

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  Si fa più in discesa il cammino verso una proposta condivisa per trasformare il Parco di Portofino da regionale a nazionale. Nel corso di un incontro in videoconferenza tra il ministero della Transizione ecologica e gli enti locali, oggi pomeriggio, Regione Liguria e Anci si sono prese il compito di fare al ministro Roberto Cingolani, entro fine mese, una proposta di perimetrazione condivisa e di deroghe alle norme di salvaguardia Ispra. Viene, dunque, almeno  temporaneamente stoppato l'iter del decreto che avrebbe imposto la costituzione del parco nazionale come sentenziato dal Tar del Lazio, contro cui oggi pomeriggio hanno protestato alcuni cittadini sotto la sede della Regione.

  "Questo incontro è la conseguenza di una fitta estate di tavoli di lavoro convocati da Regione, d'intesa con il ministro, insieme ai sindaci per individuare un'eventuale perimetrazione rispondente alle esigenze delle comunità locali e del territorio e sulle norme di salvaguardia, identificando varie zone con le necessarie deroghe", commenta il governatore Giovanni Toti. I confini dell'attuale parco regionale (1.056 ettari e tre Comuni coinvolti) saranno sicuramente allargati e comprenderanno probabilmente anche l'attuale Area marina protetta, ma non si arriverà ai 5.363 ettari e 11 Comuni coinvolti, come inizialmente prospettato. L'intenzione di Regione e Anci è di provare ad accontentare tutti, lasciando il più possibile fuori dai nuovi confini buona parte dei territori più riottosi.

  "C'è un bel clima e la voglia e l'interesse da parte di tutti di chiudere la vicenda in maniera positiva- spiega alla 'Dire' il sindaco di Portofino e presidente del parco regionale, Matteo Viacava, il ministro ha dato la sua disponibilità, ogni Comune ha presentato le proprie necessità e ora faremo una sintesi con Anci per una proposta che riguardi sia la nuova perimetrazione del parco sia la governance che deve rimanere locale. Il nuovo parco deve portare lavoro e risorse e non sottrarre quello che c'à già". Per il presidente di Anci Liguria e sindaco della città metropolitana di Genova, Marco Bucci, "il parco deve servire per preservare la natura, ma anche per i cittadini del territorio e per i visitatori. Non può essere un posto lasciato a se stesso, senza che nessuno possa viverlo".

  Questa mattina, in consiglio regionale, il vicepresidente e assessore regionale ai Parchi, Alessandro Piana, rispondendo a un'interrogazione del capogruppo del Pd, Luca Garibaldi, aveva sottolineato che "l'ultimo parco istituito per decreto fu nel 1936, dopo c'è sempre stato un percorso virtuoso e di condivisione dei territori. Un parco da oltre 5.000 metri quadrati non ha senso in una regione piccola come la Liguria, l'ideale sarebbe individuare un'area terrestre che non superi I 1.800 metri quadrati e a cui aggiungere l'area marina protetta".