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Lavori sul litorale di Musedu: vuoi vedere che sono abusivi? - Se lo chiede il Gruppo di Intervento Giuridico

  Sono pervenute le prime risposte all’istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (18 maggio 2019) riguardo i lavori avviati sulla residenza stagionale lungo il litorale di Museddu (Cardedu, NU), fortemente danneggiata dalla mareggiata del 26 gennaio 2019. E i primi riscontri fanno propendere per un caso di abusivismo edilizio.

   Infatti, il Servizio Tutela del Paesaggio e Vigilanza per la Sardegna centrale della Regione autonoma della Sardegna, competente in tema di tutela paesaggistica, ha comunicato (nota prot. n. 18910 del 23 maggio 2019) di non aver mai “rilasciato nessuna autorizzazione relativa all’esecuzione di opere per il fabbricato in argomento”, che si trova “in ambito sottoposto a vincolo paesaggistico per effetto del D.M. 27.08.1980, emanato ai sensi dell’art. 1 della L. 1497/39 (ora art. 136 del D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004), per effetto dell’articolo 142, comma 1, lettera ‘a’, del Dlgs 42/04, e per effetto dell’art. 17, comma 3, lettere ‘a-c’ delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Paesaggistico Regionale”, nonché “in un ambito, che ai sensi del comma 1, dell’articolo 10 bis della L.R. 45/89 ss.mm.ii., è dichiarato inedificabile in quanto sottoposto a vincolo di integrale conservazione dei singoli caratteri naturalistici, storico-morfologici e dei rispettivi insiemi”.

  Secondo quanto reso noto dal Servizio regionale, il Comune di Cardedu ha emanato in proposito l’ordinanza di sospensione dei lavori n. 19/2019 del 17 maggio 2019. La Capitaneria di Porto di Cagliari – Ufficio circondariale marittimo di Arbatax ha comunicato (nota prot. n. 4642 del 23 maggio 2019) di aver emesso il proprio parere favorevole n. 4043 del 7 maggio 2019 per l’intervento di messa in sicurezza dell’edificio danneggiato esclusivamente “sotto il profilo della sicurezza della navigazione marittima, salvaguardia della vita umana in mare e della polizia marittima” nell’ambito del procedimento SUAPE n. 7681 del 22 marzo 2019. In precedenza, la residenza stagionale, che “insiste su proprietà privata”, aveva ottenuto, a sanatoria, l’autorizzazione n. 4/88 del 2 marzo 1988 ai sensi dell’art. 55 cod. nav., in quanto contigua al demanio marittimo.

   L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento giuridico onlus ha coinvolti il Ministero per i beni e attività culturali, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e paesaggio sassarese, il Servizio Tutela del Paesaggio e Vigilanza per la Sardegna centrale della Regione autonoma della Sardegna, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, il Comune di Cardedu, i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale e, per opportuna conoscenza la Procura di Lanusei proprio per verificare la legittimità o meno di un intervento edilizio a due passi dal mare. L’area costiera, contigua al demanio marittimo (artt. 822 cod. civ., 28 cod. nav.), è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché con vincolo di conservazione integrale(art. 10 bis della legge regionale n. 45/1989 e s.m.i., come introdotto dall’art. 2, comma 1°, lettera a, della legge regionale n. 23/1993).

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