Il 14% degli italiani vive in abitazioni con problemi strutturali

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  «Per la filiera edile —sia essa legata alle nuove costruzioni che alle ristrutturazioni di immobili già costruiti— occorre una rivoluzione di pensiero orientata a ripensare la sicurezza degli edifici ed a stimolare l’efficientamento energetico degli immobili, approfittando delle grandi possibilità messe in campo dal SuperBonus 110% e dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) recentemente approvato dal Governo» sostiene Niccolò Sovico, ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com, scelto da Forbes come uno dei 30 talenti globali under-30 del 2020.

  Le nostre case —dopo oltre un anno di lockdown e di restrizioni di ogni genere— sono diventate il luogo dove abbiamo trascorso e dove continueremo a trascorrere la maggior parte del nostro tempo, lo snodo centrale del nostro scenario quotidiano. «Per questo motivo oggi più che mai la confortevolezza degli ambienti abitativi ma anche la loro efficienza e la loro salubrità diventano caratteristiche imprescindibili, proprie di una nuova filosofia del costruire e del ricostruire in grado di guardare al benessere del pianeta e delle persone» osservano gli analisti di Ener2Crowd.

  La situazione attuale non è però delle più felici. Secondo quanto osserva Ener2Crowd, basandosi su dati ISTAT, 8,4 milioni di italiani (il 14% della popolazione) vivono in case con problemi strutturali, includendo anche i problemi di umidità. E poi ancora 7,1 milioni di italiani (il 12% della popolazione) subiscono l’inquinamento acustico, altro problema che inficia sulla salubrità dei nostri edifici. Ma il dato cruciale riguarda i circa 15 milioni di italiani che vivono in abitazioni dalle caratteristiche energetiche più arretrate arrivando a spendere fino a 2.100 euro ogni 100 metri quadrati in più all’anno per la loro gestione energetica.

  In quanto ai problemi strutturali, le percentuali più alte si registrano nel Mezzogiorno (15,5%), ma sono comunque elevate anche nel Centro (13,4%) e Nord Italia (13%). A livello regionale la regione in cui il problema è più evidente è l’Abruzzo (22,6%), seguita dalla Liguria (19,7%) e dalla Campania (19,2%). Mentre le performance migliori si hanno in Valle d’Aosta (9,4%), Friuli-Venezia Giulia (9,8%), Sicilia (10,3%) e Piemonte (10,3%). In quanto invece ai cittadini che vivono in case rumorose troviamo nuovamente sul podio la Liguria (16,3%) e la Campania (16,2%), insieme —questa volta— al Piemonte che è terzo con il 15,3%. Seguono poi a pari merito il Lazio e la Puglia (15%). Mentre le performance migliori si hanno in Valle d’Aosta (2,8%), Molise (5%) e Basilicata (5,3%), sul podio delle regioni dove l’inquinamento acustico viene registrato in misura ridotta. Insomma più di un italiano su 4 ha qualche problema legato alla casa. Sommando il 14% di coloro che lamentano problemi strutturali al 12% assillato dall’inquinamento acustico, scopriamo infatti che il 26% della popolazione non può godere del suo ambiente abitativo come vorrebbe.

  «Eppure le misure messe in campo dalle istituzioni per risolvere questo tipo di problemi ci sono» sottolinea Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd.com nonché chief analyst del GreenVestingForum.it, il forum della finanza alternativa verde, riferendosi al Superbonus 110%. «Oggi —prosegue Mottironi— con i 30 miliardi di euro messi in campo dalle misure governative, è possibile produrre un beneficio economico per le persone coinvolte pari a circa 1 punto percentuale del loro PIL procapite ed una riduzione delle emissioni di CO2 pari al 14% di quelle del nostro intero Paese».

  Il Superbonus 110% —ora accessibile ad una maggior numero di cittadini grazie all’impegno di Ener2Crowd per rendere fruibili a tutti le agevolazioni— è forse la più appetibile tra tutte le agevolazioni disposte dal Governo per gli interventi abitativi in ambito di efficienza energetica, infrastrutture antisismiche, impianti fotovoltaici ed infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Poi ci sono anche i Bonus ristrutturazione, gli Ecobonus e i Sismabonus. Insomma gli incentivi non mancano e l’occasione è ghiotta anche per chi —attraverso Ener2Crowd— voglia realizzare un investimento finanziario sostenibile, investendo anche solo pochi euro.

  «Certo il guadagno diretto per i nostri GreenVestor è importante perché le aziende che propongono le raccolte sono disposte a pagare fino all’8% annuo di rendimento sui capitali pur di avere a disposizione uno strumento agile e disintermediato per avviare i cantieri, ma l’aspetto cruciale da segnalare è quello del volano economico: ogni 100.000 euro finanziati possono contribuire all’avvio 1,5 milioni di euro di cantieri. Ciò significa che basterebbe lo 0,4% della ricchezza liquida degli Italiani —che oggi raggiunge la cifra record di 2.400 miliardi di euro— per finalizzare il piano di 30 miliardi insieme alle imprese» conferma Giorgio Mottironi, cso e co-fondatore di Ener2Crowd.com.

  Attraverso questi strumenti —oltre a fare aumentare il valore degli immobili— si contribuisce fortemente ad una transizione ecologica ormai indispensabile per salvare il pianeta e si implementa una strategia per riprendersi dalla crisi economica derivata dal COVID-19. Il Superbonus, infatti, è in grado di far crescere l’occupazione e di stimolare la creazione di nuove partnership, con un livello di investimenti che già ad oggi è pari ad 800 milioni di euro.
Nonostante le difficoltà scaturite dalla pandemia, da luglio a dicembre 2020 sono state inviate circa 34mila richieste relative al Superbonus. La zona che maggiormente ha aderito all’iniziativa è stata quella del Nord Italia (73%) e —in tutto il Paese— si tratta soprattutto di interventi sulle prime case (83%).

  Ma siamo solo all’inizio, soprattuto ora che Ener2Crowd —per semplificare l’accesso alle agevolazioni— offre anche ai piccoli risparmiatori la possibilità di investire in progetti che le Energy Service Company (E.S.Co.) hanno avviato con lo scopo di riqualificare da un punto di vista energetico abitazioni e condomini. Ad oggi Ener2Crowd è l’unica piattaforma che propone investimenti legati al Superbonus 110%, per di più con rendimenti tra il 5% e l’8% annuo, ben superiori rispetto a molte altre tipologie d’investimento. A far decollare definitivamente il SuperBonus 110% —insomma— ci pensa Ener2Crowd, attraverso l’impegno a garantire costantemente nuove opportunità per chi vuole guadagnare preservando l’ambiente, dando a tutti la possibilità di investire in progetti che semplifichino la raccolta di capitali per le aziende che hanno abbracciato la sostenibilità.

  Così le opportunità relative al Superbonus 110% non riguardano più solo i soggetti direttamente interessati ai lavori di efficientamento e messa in sicurezza dell’immobile, ma anche i risparmiatori che vogliano indirizzare i propri capitali verso progetti sostenibili. «Guadagnare investendo nella sostenibilità è possibile. Nella nostra visione del crowdfunding, la green economy non rappresenta certo un ostacolo all’efficienza economico-finanziaria ma una leva per trasformare la finanza in qualcosa che sia profittevole senza trascurare la salvaguardia dell’ambiente e l’obiettivo sempre più realistico di rendere le nostre città luoghi nuovamente vivibili ed in armonia con la natura circostante» puntualizza il ceo, ideatore e co-fondatore di Ener2Crowd.com.