Cresce la produzione dell'agnello sardo Igp

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  L’83 per cento degli aiuti accoppiati destinati agli agnelli Igp andrà all’Agnello di Sardegna Igp. Lo annuncia il Consorzio per la tutela dell’Agnello di Sardegna Igp dopo la pubblicazione da parte di Agea della circolare con gli importi unitari degli aiuti accoppiati della Pac per la campagna 2020. In Sardegna arriveranno 4.282.720 euro su un plafond di 5.166.661,07. Per ogni capo marchiato Igp i pastori riceveranno 5,68 euro a capo. A vincere sono i numeri. Nel 2020, infatti, sono stati certificati con il marchio Igp di Sardegna 754.000 agnelli, mentre quelli del Centro Italia Igp sono stati 60mila e quelli dell’Abbacchio Romano Igp 90 mila. “Un risultato importante perché sono innanzitutto soldi che arriveranno in Sardegna e saranno investiti nella nostra Regione – afferma il presidente del Contas Battista Cualbu -.

   Questo è il risultato del fatto che non solo siamo leader indiscussi nell’allevamento di ovini ma crediamo sempre di più nel marchio Igp rafforzando in questo modo tutta la filiera, dall’allevatore al consumatore che è più tutelato sull’origine e sulle modalità di allevamento e macellazione di ciò che porta a tavola”. Il Contas nel 2020 conta 4.336 soci, con una crescita del 67,2 per cento rispetto a dieci anni prima quando erano 2.594. La provincia che ne conta di più è Sassari (1.395), seguita a ruota da Nuoro (1.341), mentre Oristano e Cagliari si fermano rispettivamente a 724 e 716 soci. Il 24% dei soci sono donne, mentre oltre il 57 per cento sono under 50. “Il Consorzio è in continua crescita sia come numeri di soci che come servizi che riesce ad offrire – afferma il direttore Alessandro Mazzette –. In questi anni abbiamo rafforzato la vigilanza, anche grazie all’alleanza stretta con gli altri due Consorzi Igp dell’Abbacchio e del Centro Italia e i risultati, e abbiamo investito molto anche sulla promozione, su accordi commerciali sul prodotto con nuovi tagli e sulla shelf life”.