Alghero entra a far parte di Smarter Italy

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  Siu tratta del programma di appalti di innovazione promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dal MID - Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato dall'Agenzia per l'Italia Digitale. Ne fanno parte 11 Comuni ( Bari, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Modena, Prato, Roma, Torino) e includerà 13 città di minore dimensione.

   Tra queste c’è Alghero che insieme a Carbonia rappresenta la Sardegna, a comporre il gruppo tra cui Sestri Levante, Bardonecchia, Pietrelcina, Pantelleria. Riprogettare la fruibilità delle aree urbane, la mobilità, migliorare la qualità della vita e la salute dei cittadini, ripensare la fruizione dei beni culturali: sono questi gli obiettivi con cui l’Amministrazione promuove l’utilizzo delle cosiddette procedure d’appalto per l’innovazione. La dotazione finanziaria iniziale, resa disponibile da parte del MISE, è di 50 milioni di euro.

   Le aree d’intervento di Smarter Italy sono: Smart Mobility , ovvero il miglioramento sostanziale dei servizi per la mobilità di persone e cose nelle aree urbane; Valorizzazione dei beni culturali, per la valorizzazione economica e turistica delle aree di rilevanza storica e artistica; Benessere sociale e delle persone area finalizzata al miglioramento dello stato psico-fisico dei cittadini e Protezione dell'ambiente. Sarà l’Agenzia per l’Italia Digitale a svolgere il ruolo di centrale di committenza nelle successive gare d’appalto alle quali potranno partecipare tutti gli operatori di mercato: imprese di ogni ordine e grado, start-up, università, centri di ricerca, etc.

   “Continuiamo a programmare con nuovi strumenti e opportunità di innovazione – spiega il Sindaco Mario Conoci - nonostante l’emergenza e le mille difficoltà alle quali dobbiamo far fronte in questa fase. Tutte le nostre attenzioni sono rivolte all’emergenza ma non perdiamo di vista la programmazione che nel frattempo va avanti e con le migliori soluzioni”. Le Amministrazioni e soggetti pubblici interessati possono co-finanziare il programma.

   Infatti, in aggiunta ai fondi inizialmente previsti dal Decreto, l’attuazione degli appalti di innovazione può essere finanziata con altre risorse, ad esempio provenienti da Programmi Operativi con Fondi europei o con risorse ordinarie di bilancio delle Amministrazioni che aderiranno al programma. Venerdì scorso il Sindaco Mario Conoci e l’Assessore agli Affari Generali e Centrale Unica di Committenza Marco Di Gangi hanno partecipato al secondo video incontro dedicato alle 13 città minori del programma nazionale per una illustrazione delle linee guida e per le modalità e il piano di adesione dell’Amministrazione comunale.

   “Attraverso gli appalti innovativi – aggiunge l’Assessore Di Gangi – l’Amministrazione incoraggia il tessuto imprenditoriale a creare nuove soluzioni per rispondere alle esigenze di crescita della comunità nei settori strategici, quali quelli, della sanità, dell’ambiente, della cultura, della formazione e dell’energia”.