Al via la Borsa del Turismo: per la Sardegna operazione "destagionalizzare"

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“Grazie al suo immenso patrimonio paesaggistico e ambientale, la nostra isola si può confermare destinazione ambita dai viaggiatori di tutto il mondo nel corso dell’anno, perché un obiettivo inderogabile è quello della destagionalizzazione con una migliore distribuzione dei flussi da marzo a novembre e nell’intero territorio regionale". Così il Presidente della Regione Christian Solinas, che con queste parole ha inviato un messaggio di saluto agli operatori sardi presenti alla Bit. "Le proposte dovranno essere adeguate alle esigenze della domanda, sempre più caratterizzata dalla richiesta di prodotti personalizzati”, ha aggiunto il Presidente. Con la cerimonia ufficiale del taglio del nastro,a Fieramilanocity, ha preso il via la 40esima edizione della Borsa internazionale del Turismo di Milano.  

La Sardegna è presente con uno stand, realizzato in collaborazione con UnionCamere, che si estende per 573 metri quadrati, circa 100 mq in più degli anni scorsi, con 57 espositori di vari settori, su oltre 1.100 totali: aziende del settore ricettivo (29 tra hotel e catene alberghiere e 4 strutture come villaggi turistici, camping e ostelli), operatori dei servizi turistici (tour e bus operator, agenzie di viaggio, consorzi e associazioni), operatori specializzati in wedding planner, tour in Trenino verde e turismo attivo (trekking ed escursionismo). Lo ‘spazio Sardegna’ è caratterizzato da alcuni videowall con immagini della Sardegna e alcuni schermi in 3D che consentono di visitare le spiagge più belle dell’Isola in modalità ‘immersiva’ (tecnologia che consente di essere ‘avvolti e catturati’ nelle immagini). 

Numerosi anche i momenti di animazione con musica, ballo sardo e canti tradizionali, curati dalla Fondazione ‘Maria Carta’: si esibiscono una giovane suonatrice di launeddas, Gloria Woutina Atzei, e l’organettista Vanni Masala; nel canto a tenore, il gruppo ‘Cuncordu e Tenore’ di Orosei; tre coppie di ballerini coi costumi tradizionali. “Per la Sardegna, la Bit rappresenta una grande occasione per mettere in vetrina la bellezza delle coste e dell’entroterra, il fascino di cultura e tradizioni, le emozioni del turismo attivo, il gusto dell'enogastronomia, la suggestione di eventi tradizionali”, ha sottolineato l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa. Secondo l’Osservatorio del Turismo, nel 2019, la Sardegna ha registrato circa 3 milioni e 500mila arrivi nelle strutture ricettive (censite dal Sired, sistema di rilevamento dati), che con una permanenza media di 4 giorni e mezzo, hanno generato circa 15 milioni e 500mila presenze. 

Il territorio coi flussi maggiori è la provincia di Sassari (comprendente nord-ovest e Gallura) con un milione e 700mila arrivi per oltre 8 milioni di presenze. Per gli arrivi, seguono Città metropolitana di Cagliari e provincia di Nuoro con oltre 500mila; per le presenze la provincia di Nuoro con 2 milioni e 600 mila, il Sud Sardegna con 2 milioni e 400mila, la Città metropolitana di Cagliari un milione e 650mila.  

“Un risultato record, decisamente superiore al 2018, che può essere ancora migliorato con attività coordinate di marketing dirette a innovare, qualificare e diversificare l’offerta – ha commentato l’assessore Chessa –. Dobbiamo puntare a un miglior posizionamento sui mercati della ‘destinazione Sardegna’, che vada oltre il turismo balneare, valorizzando soprattutto le peculiarità territoriali, in tema di ambiente, tradizioni, archeologia, cultura, enogastronomia”. Nelle altre due giornate della Bit, lunedì 10 e martedì 11 febbraio, i protagonisti saranno i professionisti del settore con un fitto calendario di incontri commerciali, anche nello ‘spazio Sardegna’ dove i 57 operatori accreditati potranno confrontare il proprio prodotto con la domanda nazionale e internazionale: più di 600 provenienti da 65 paesi. Dopo Milano, fino a maggio 2020, la Sardegna sarà presente anche alle fiere turistiche di Tel Aviv, Firenze, Berlino, Monaco di Baviera, Parigi, Mosca, Kiev, Londra, Dubai e Francoforte