Banco di Sardegna: resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 - "Segnali positivi"

L’andamento dei primi 9 mesi del 2019 si conferma nel segno della continuità, con incoraggianti segnali positivi sia sul fronte strutturale sia su quello commerciale e costituisce una solida base per contribuire in modo proattivo al piano industriale di Gruppo. 

 Sul lato del credito, registriamo con soddisfazione la crescita dei finanziamenti in bonis a clientela, con una produzione di nuove erogazioni per circa 780 milioni che ha più che compensato i rimborsi rateali e le scadenze da inizio anno; ben diversificata l’esposizione per settori di attività economica; le variazioni di crescita più significative riguardano i mutui casa a privati (+20%) ed il credito al consumo, quest’ultimo veicolato tramite la Società prodotto del Gruppo. 

 Il profilo del rischio continua a migliorare: positiva evoluzione dell’andamento dei deteriorati, con uno stock netto sceso a 506 milioni, in riduzione da inizio anno del 12,6 %; l’indice di copertura sale al 47,6%, di cui le sole sofferenze passano dal 54,4% al 57,2%, accompagnato dal più basso flusso di nuovi ingressi degli ultimi anni, con un default ratio sceso, a fine settembre, allo 0,97%. Il rapporto sofferenze nette/finanziamenti netti scende al 3,6% e quello UTP/finanziamenti netti al 3,3%, mentre il dato cumulato NPL netti/finanziamenti netti scende al 7,1%. 

 Dopo il buon esito dell’operazione di giugno 2018 di cessione di oltre 900 milioni lordi di sofferenze, prosegue il processo di derisking con l’ampliamento del perimetro relativo al piano strategico di Gruppo di cessione NPE, finalizzato ad una maggiore e più veloce riduzione degli stock in essere; se da un lato l’aggiornamento di questo processo comporta maggiori rettifiche, dall’altro andrà a migliorare il profilo del rischio rafforzando in via strutturale e sostenibile il bilancio del Banco. 

 Queste evidenze trovano attestazione anche nel Texas ratio, sceso ad un livello di eccellenza del 68,1%, e negli indicatori di solidità patrimoniale, con un CET1 e un Total Capital ratio superiori al 33%; di grande rilevanza è l’inserimento del Banco, con il massimo punteggio, nella classifica di “Altro consumo - Banca sicura 2019” tra le prime sei banche italiane per solidità patrimoniale. La forte patrimonializzazione, unita all’elevata posizione di liquidità, garantiscono inoltre ampi spazi di crescita per l’erogazione del credito e per lo sviluppo di nuove attività. 

 Sul fronte della raccolta complessiva, siamo particolarmente soddisfatti della fiducia che ci continuano a riservare i nostri clienti, con una crescita del 6,5% nella diretta, che sale a 9,3 miliardi (al netto dei pronti contro termine), e del 11,9% in quella indiretta, che raggiunge i 5,3 miliardi, nelle sue diverse componenti di gestito (2,9 miliardi), polizze assicurative (771 milioni) e amministrata (1,6 miliardi). 

 Per quanto riguarda il risultato economico, il Banco, dopo aver spesato rettifiche su crediti per 57,7 milioni ed aver svalutato integralmente il contributo di 3,2 milioni al Fondo Interbancario Tutela Depositi per l’intervento a sostegno di Banca Carige, registra un utile netto di 30 milioni (33,4 milioni quello consolidato). 

 Il risultato conferma, nonostante l’ancora difficile contesto, la continuità di crescita dei ricavi della gestione caratteristica, grazie a un brillante andamento commerciale con crescite a due cifre in diversi prodotti e una performance ancora maggiore nelle polizze assicurative; di tutta efficacia il contenimento dei costi della gestione (-6,1%). 

In questo ambito, sono di ampia soddisfazione la crescita (+0,7 % su basi omogenee) del margine d’interesse e la conferma del trend di crescita delle commissioni nette (+3%). Conseguente sensibile miglioramento del cost income che si porta al 65,5%, inferiore di 6 punti percentuali rispetto settembre 2018. 

 Più che positivo il trend di acquisizione di nuovi clienti.