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Dal PSd'Az una proposta di legge a vantaggio delle aziende vitivinicole sarde

«Agli operatori del settore vitivinicolo sarebbe consentita una maggiore facilità di accesso al credito bancario, permettendo loro di vincolare le produzioni sottoposte al delicato processo di affinamento», così l’On. Piero Maieli, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione, descrive la proposta di legge presentata dal suo gruppo consiliare a favore delle aziende vitivinicole della Sardegna.

La proposta, che sarà licenziata dalla commissione attività produttive la prossima settimana, ha la finalità di rendere applicabile l’istituto del pegno sulle merci in lavorazione ai prodotti vitivinicoli a denominazione di origine protetta o indicazione geografica tipica a lunga maturazione, così come già previsto dalla legge 24 luglio 1985 n. 401 per i prosciutti a denominazione di origine controllata e successivamente esteso ai prodotti lattiero caseari dall’Art. 7 della legge 27 marzo 2001 n. 122.

Maieli indica, tra gli altri, i vantaggi che gli imprenditori trarrebbero dall’approvazione della proposta di legge, tra cui «concedere in pegno il bene in fase di maturazione senza perderne il possesso e mantenendo presso la propria struttura l’intero ciclo produttivo. A questo aspetto di favore - prosegue Maieli - se ne accompagnano altri, come la riduzione dei costi complessivi di finanziamento (TAEG), posto che l’enopolio non dovrà sostenere le spese di custodia e amministrazione dei beni vincolati. Inoltre la rotativiste del pegno consente il mantenimento dell’affidamento accordato anche nel caso di commercializzazione del prodotto, attraverso la ricostituzione dei beni oggetto di pegno» conclude Maieli.


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