In farmacia anche la somministrazione dei vaccini antinfluenzali - Il Ministro Speranza a Cosmofarma

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  “Se oggi per la sanità ci sono risorse senza precedenti, queste da sole non bastano, servono le riforme e col Pnrr possiamo aprire una stagione di cambiamento nel Servizio sanitario nazionale, un cambiamento dove un valore fondamentale è la prossimità. E qui ci siete voi e le farmacie, perché le 19.000 farmacie italiane sono pienamente parte del SSN. Non solo quindi somministrazione e trasferimenti di farmaci, ma servizi, come è accaduto coi tamponi e coi vaccini. Ora, infatti, apriremo anche alla somministrazione dei vaccini anti influenzali”. Lo ha dichiarato oggi il Ministro della Sanità, Roberto Speranza, intervenuto al convegno “Il nuovo ruolo del farmacista e della farmacia nell’assistenza sanitaria territoriale alla luce delle esperienze maturate nel contesto pandemico”, a cura di Federfarma FOFI, Fondazione Cannavò e UTIFAR, nell’ambito di Cosmofarma ReAzione, manifestazione leader del mondo della farmacia, in corso a Bologna Fiere fino a domenica 12 settembre. “Nel passaggio difficilissimo della pandemia voi ci siete stati fino in fondo - ha detto rivolto alla folta platea del comparto della farmacia - E’ la semplice e lineare verità. Non c’è mai stato un giorno in cui le istituzioni non abbiano potuto contare sui farmacisti”.

   E ancora “non vanno dimenticate le farmacie rurali - ha aggiunto - che ci aiutano a tenere le relazioni con tutti i cittadini, anche nelle zone più lontane del Paese. Sono orgoglioso infatti che nel decreto remunerazioni siano state previste quote percentuali aggiuntive generalizzate e altre per le rurali e le piccole farmacie. Ottenerla è giusto e importante. Per la remunerazione abbiamo impegnato oltre 200 milioni per il 2021 e il 2022”. Parlando del futuro ha aggiunto il Ministro: “I prossimi mesi saranno cruciali e io penso che sia necessario un ‘patto-paese’ in cui si capisce che la prima mattonella vera per la ripartenza è il SSN e questo messaggio dobbiamo darlo tutti insieme. E allora avanti, avanti insieme perché abbiamo vissuto mesi difficilissimi, abbiamo avuto tante ferite sulla nostra pelle, ma siamo sicuri di poter guardare con ottimismo al futuro, un futuro che possiamo e dobbiamo costruire insieme”. "E' una buona notizia quella giunta in queste ore riguardo all'intesa raggiunta per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro dei collaboratori di farmacia. È la conferma di una stagione di ripresa e espansione", ha concluso. Durante il convegno, si sono ricordati i 30 farmacisti vittime del Covid-19, ci si è soffermati più volte sul ruolo dei farmacisti e sull’importanza del consiglio e rassicurazione del paziente in particolare nel periodo dell’emergenza, sulla presenza capillare delle farmacie sul territorio.

   Il Presidente di FOFI, Andrea Mandelli ha tra l’altro ricordato che “dei 136mila sanitari iscritti al corso di formazione dell’Iss per gestire la somministrazione in sicurezza del vaccini, 91mila lo hanno completato, e di questi ben 44mila sono farmacisti. Siamo la categoria che più di tutti ha intrapreso i percorsi di aggiornamento e ora possiamo vantare ben 31mila farmacisti vaccinatori. Anche i dati della Struttura di Supporto Commissariale per l’emergenza Covid-19 confermano il grande lavoro svolto per contrastare il Covid-19: dal 6 agosto al 6 settembre sono stati effettuati oltre dieci milioni tamponi antigenici nelle circa 7mila farmacie che hanno aderito ai protocolli siglati e nelle 3mila farmacie operative sono stati somministrati circa 400mila dosi di vaccini. Numeri che dimostrano la capacità della comunità dei farmacisti di esserci. Professionisti competenti, negli ospedali, nelle industrie e sul territorio. Siamo il volto rassicurante del SSN sul territorio”. “Tutto questo non è un punto di arrivo, ma di partenza– ha concluso il Presidente Mandelli – ora dobbiamo riprogettare la sanità di prossimità ragionando sulla riorganizzazione territoriale con le Regioni, e ancora dobbiamo rafforzare i servizi farmaceutici negli ospedali. Il nostro dovere etico e morale è far sì che quello che ci ha insegnato la pandemia non vada perso. Soprattutto dobbiamo consegnare alle prossime generazioni un futuro solido”. 

   Il Presidente di Federfarma, Marco Cossolo, ha affermato: “Grazie alla professionalità e all’instancabile impegno delle farmacie italiane è possibile ridisegnarne il ruolo nell’ambito della riorganizzazione del sistema di assistenza territoriale, valorizzando le attività svolte nell’ambito dello sviluppo del nuovo modello di farmacia dei servizi, che è una farmacia di relazione. Una farmacia che dispensa professionalmente il farmaco, partecipa alla presa in carico del paziente cronico, eroga servizi di prevenzione, servizi di primo e secondo livello. Pensiamo, in particolare, alle prestazioni di telemedicina ai fini del monitoraggio e della prevenzione di patologie di forte impatto sociale, sanitario ed economico”. Riguardo al ruolo delle farmacie sul territorio, il Presidente della Fondazione Cannavò, Luigi D'Ambrosio Lettieri, ha citato tre pilastri: “Il valore della prossimità, che vede peraltro il farmacista come uno dei volti efficaci e umani della sanità, la sostenibilità economica e il valore delle competenze”. Il Presidente di Utifar, Eugenio Leopardi ha citato dapprima “lo sforzo eccezionale” fatto dalle farmacie nel periodo dell’emergenza sanitaria, per aggiungere che “siamo però come alla fine del primo tempo di una partita, bisogna consolidare il risultato.

  Ora vorremmo dare un servizio farmaceutico uniforme a livello nazionale – ha proseguito rivolgendosi al ministro e agli esponenti politici presenti in sala - cerchiamo ovviamente nel rispetto della Costituzione e dell’autonomia delle Regioni, un modello che sia uniforme e dunque migliore per il Paese”. Il convegno è stato l’occasione per una tavola rotonda con i rappresentanti delle Organizzazioni di settore alla quale hanno partecipato Luigi D’Ambrosio Lettieri, Presidente Fondazione Francesco Cannavò; Eugenio Leopardi, Presidente Utifar (Unione Tecnica Italiana Farmacisti); Venanzio Gizzi, Presidente Assofarm; Roberto Tobia, Presidente PGEU (Raggruppamento dei farmacisti europei), eletto per l’anno 2022. Altra tavola rotonda ha visto la partecipazione di esponenti del mondo politico e delle Istituzioni: Beatrice Lorenzin (PD), Roberto Bagnasco (FI), Anna Maria Parente (IV), Angela Ianaro (M5S), Marcello Gemmato (FdI), Giorgio Trizzino (Misto), Luca Coletto, assessore alla salute Regione Umbria (Lega).