Il robot Gavina sfida gli umani della Morra - A Bitti una giornata di studio sull'intelligenza artificiale

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  Dagli straordinari studi sull’intelligenza artificiale, passando per il gioco della morra, per capire sempre di più gli elementi e le condizioni che accompagnano le fasi decisionali dell’uomo. Se ne parlerà il prossimo venerdì 23 luglio a Bitti, a partire dalle ore 18,30 in piazzetta Pittalis presso il museo del Canto a tenore, durante l’iniziativa “Sa Murra, Tradizione e Innovazione. Un incontro aperto per discutere insieme a studiosi ed esperti i misteri del gioco della Morra”. Tra i partecipanti i maggiori ricercatori sul tema che lavorano nelle Università del Michigan, di Cagliari, Sassari e nel Centro di ricerca nazionale (CNR), e poi diversi appassionati del gioco della morra e i rappresentanti istituzionali del paese barbaricino e di Urzulei, territorio dove da anni si sta portando avanti un’attività di tutela e valorizzazione dell’antico gioco.

   I partecipanti. Il prof. Franco Delogu, bittese e vero animatore dell’iniziativa, illustrerà uno studio pubblicato nella rivista Frontiers of Psychology e condotto tra il Michigan e la Barbagia dalla Lawrence technological University, dove insegna da anni, e dall’Università di Cagliari. Lo studio muove i primi passi verso una comprensione dei processi di pensiero coinvolti nel gioco della morra. Le prof.sse Carla Meloni e Rachele Fanari affronteranno il tema dei potenziali collegamenti tra la pratica della morra e lo sviluppo della cognizione numerica nei bambini. Discuteranno quindi sulla possibilità di inserire il gioco in ambito scolastico e studiarne così gli effetti che la morra potrebbe avere sulle abilità matematiche dei bambini. I prof. Paolo Enrico, Beniamina Mercante e Sergio Solinas, dell’ateneo di Sassari, presenteranno l’approccio di laboratorio alla Morra sarda con le diverse tecniche offerte, come per esempio dall’elettrofisologia, da eye tracking e intelligenza artificiale.

  La Morra sarda è uno strumento ideale per studiare il ragionamento e la presa di decisione ad alta velocità che fondono le strategie e le scelte messe in campo dai campioni. Il prof. Antonello Zizi descriverà invece lo sviluppo di un algoritmo capace di giocare autonomamente alla morra contro avversari umani. Inizialmente progettata nel 2010 con il nome di “Gavin”, l’attuale versione del robot, chiamata “Gavina 2121” è dotata di capacità di apprendimento totalmente non deterministico con cui può generare modi sempre nuovi di gioco per sorprendere l’avversario. Fabrizio Vella avrà quindi il compito di presentare gli interessanti progetti di valorizzazione del gioco della morra messi in atto dalle associazioni “Sociu po su jocu de sa Murra” e “Chintula” nel territorio di Urzulei.

  Tra le altre iniziative, merita menzione speciale Morramundo che unisce attraverso la passione per la morra, identità e specificità culturali importantissime dell’Europa mediterranea. Sarà quindi la volta di Luigi Serra, ingegnere informatico all’ISEM (Istituto di storia dell’Europa mediterranea) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che illustrerà una sua proposta progettuale per la valorizzazione del gioco, parte del patrimonio intangibile della Sardegna e del Mediterraneo, in versione digitale e coinvolgendo la realtà virtuale. Chiusi gli interventi che saranno brevi, dinamici e divulgativi la parola passerà al pubblico che potrà interagire con i relatori. I morratori sardi sfidano Gavina 2121. La serata, moderata dal giornalista Gianni Zanata, entrerà quindi nel vivo della sfida uomo macchina quando i presenti potranno lanciare il guanto di sfida nel gioco della morra alla robot Gavina 2121. Chissà se l’intelligenza umana riuscirà a prevalere su quella artificiale. Per saperlo non resta che partecipare all’incontro. E che vinca il migliore!