La rivoluzione digitale: la Camera di Commercio a Olbia per comprendere il fenomeno

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  La Camera di Commercio di Sassari prenderà parte al Maker Island 2020 in programma ad Olbia dal 16 al 18 ottobre al Museo archeologico. L'ente camerale nel corso dell'evento presenterà i servizi camerali legati alla digital transformation (cassetto digitale, spid, fattura elettronica) e le opportunità fornite dal Punto Impresa Digitale.

   La camera di Commercio che punta sull'innovazione e sullo sviluppo tecnologico del territorio approfondirà i temi connessi al supporto e assistenza tecnica all’utenza nell'ambito delle tecnologie abilitanti I4.0, favorisce l'orientamento sul digitale e sulle tecnologie previste nel Piano Nazionale impresa I4.0 e verso strutture specializzate incluse nel network del Piano Nazionale Impresa 4.0 come Competence Center, DIH, I-Lab.

   Tra gli obbiettivi strategici dell'ente rientrano la divulgazione degli strumenti camerali dedicati all'innovazione, come il nuovo bando Voucher I4.0 e il sostegno e l'affiancamento alle imprese per favorire e verificare il livello di maturità digitale raggiunto. Elemento quest'ultimo di assoluta rilevanza per accrescerne le performance competitive. Sabato 17 alle 11 è in programma il seminario dal titolo "Il lato oscuro del digitale", evento organizzato dall’Ente camerale. Il cui filo conduttore sarà legato a: ”Le grandi promesse del digitale, il cammino trionfante della nuova economia, hanno lasciato il posto a un futuro sempre più distopico.

  La dimensione problematica della rivoluzione digitale - il suo lato oscuro - è ormai un tema ineludibile che va compreso all’interno delle più generali dinamiche dell'evoluzione tecnologica. Le inesattezze e falsificazioni di Wikipedia, il potere sotterraneo e avvolgente di Google, la fragilità psicologica indotta dagli universi digitali, il finto attivismo politico digitale svelato dall'espressione click-tivism, il diluvio incontenibile della posta elettronica, il pauroso conto energetico dei data centre, i comportamenti scorretti dei nuovi capitani dell'impresa digitale sono solo alcuni dei problemi che stanno emergendo, con sempre maggiore intensità e frequenza.

  Che fare allora? Innanzitutto comprendere il fenomeno andando in profondità, non fermandosi alla superficie, spesso luccicante ma ingannevole. E poi (ri)costruire una cultura e una sensibilità al digitale, che ci diano indicazioni su come maneggiarlo e cosa non chiedergli”.