I volontari nelle comunità di recupero e “La Via della Felicità” di L.Ron Hubbard

I precetti contenuti nel libretto “La Via della Felicità” ultima opera del filosofo e umanitario L. Ron Hubbard, sono l’argomento che i volontari dell’omonima fondazione stanno portando avanti, da oltre cinque mesi, negli incontri settimanali con i ragazzi ospitati in due comunità di recupero per tossicodipendenti e carcerati della provincia del Sud Sardegna. Valori come “Abbi cura di te stesso”, “Sii attivo e sii competente”, “Sii degno di fiducia”, “Cerca di vivere nella verità”, “Fai fronte ai tuoi obblighi”, “Non fare niente di illegale”, “Rispetta la fede religiosa degli altri”, “Non rubare”, sono solo alcuni dei 21 precetti contenuti nel libretto “La Via della Felicità” che animano gli incontri e che stanno creando un nuovo punto di vista i questi ragazzi che, solo per il fatto di trovarsi in comunità a scontare una pena o a disintossicarsi dalla droga, questi valori li hanno infranti, più o meno gravemente.

“Oggi non riuscirei a rubare neanche una caramella a nessuno – ha dichiarato S. durante l’ultimo incontro – perché penso a ciò che prova l’altra persona alla quale ho rubato qualcosa”. S. è molto giovane con alle spalle una esperienza di furti, rapine consumo e spaccio di droga di tutto rispetto. “I soldi rubati e fatti con lo spaccio mi hanno portato solo sfortuna – ha continuato S.- non mi sono goduto niente e oggi mi trovo qui a scontare anni di galera e a disintossicarmi, lontano dalla mia famiglia”. Parole toccanti che coinvolgono anche emotivamente gli educatori e i volontari che credono nella rinascita di chi ha intrapreso una strada sbagliata, ma che, con grande sacrificio, si rimbocca le maniche per cambiare vita e diventare onesto e leale. “Non esiste persona viva che non possa dar vita ad un nuovo inizio” scrive l’autore L. Ron Hubbard nel capitolo finale del libretto.

Potremmo affermare che in questo caso, come in tanti altri dei ragazzi che stanno lottando per emergere dalla polvere in cui sono caduti, queste parole siano quanto mai vere e appropriate, dando un senso e valore al continuo impegno degli educatori e dei volontari e una speranza ai ragazzi che credono ancora in sé stessi e che la vita valga la pena di essere vissuta. Le affermazioni di S. incoraggiano tutti a perseguire nel cammino tracciato dai precetti contenuti nella Via della Felicità ripristinando così l’onore e il rispetto di sé.