Prima pietra per il parco dell'Anglona e del Coros - Carlo Sotgiu: "Merito dei sindaci"

Con l'inizio dei lavori del “Parco per tutti” di Ploaghe, avvenuto lo scorso mercoledì, è partito il primo cantiere del Programma di Sviluppo Territoriale “Anglona Coros terre di tradizioni”. Un programma imponente che ha visto 23 Comuni allearsi (12 del Coros e 11 dell'Anglona che è anche soggetto attuatore) per elaborare insieme un unico progetto, finanziato dalla Regione con 26 milioni di euro e cofinanziato dalla stessa Unione del Coros con 400mila euro a cui vanno a sommarsi gli 865mila euro di risorse aggiuntive della Conferenza Episcopale Sarda per la valorizzazione degli edifici di culto di particolare valore storico e culturale e gli altri fondi per il funzionamento degli uffici messi a disposizione sempre dalla Ras. In totale quasi 28 milioni di euro per oltre 80 nuove opere pubbliche messi a disposizione di due territori che hanno puntato sulle strategie della valorizzazione degli “Attrattori culturali” e del “Benessere della persona”.

Proprio su quest'ultima strategia hanno puntato i comuni, proponendo diversi interventi per migliorare la qualità della vita delle comunità. In quest'ottica si inserisce il parco inclusivo di Ploaghe, la cui ipotesi progettuale è quella di creare uno spazio verde accogliente, privo di barriere architettoniche, dove verranno installati giochi e attrezzature accessibili e fruibili a tutti ma anche un giardino esperienziale in grado di allenare i sensi per stimolare e riabilitare le percezioni delle persone, in particolare di quelle in condizione di disabilità. Uno spazio concepito e progettato per l'inclusione, non un luogo adattato a questo scopo come accade di solito. Secondo un recente censimento sono solo una trentina le strutture di questo tipo presenti in Italia. In aree come queste, bambini che possono correre, ragazzi che usano la carrozzina, persone ipovedenti, bimbi con disabilità motoria sono in grado di giocare e fare esperienze insieme, grazie anche ad un'architettura che permette alle persone con disabilità di vivere un'esperienza multisensoriale con un percorso tra abilità e disabilità, per scoprire il senso della vita attraverso il contatto con la natura e i cinque sensi. Recenti studi dimostrano scientificamente che il contatto con il “verde” ha un grande potere terapeutico: aumenta l'autostima, esorta il senso di responsabilità, migliora l'umore e aiuta la socializzazione.

Doppiamente soddisfatto il Presidente del Coros Carlo Sotgiu, in veste anche di Sindaco di Ploaghe: “Finalmente è stata posata la prima pietra di uno degli oltre 80 cantieri che partiranno da qui fino al 2021. Per chi, come me, ha seguito tutto l'iter della programmazione territoriale, dalla prima riunione ai numerosi incontri con gli assessorati e con le strutture amministrative, è un vero motivo di orgoglio vedere partire le prime opere in così poco tempo. Merito dei colleghi sindaci che hanno da subito mostrato impegno sinergico e grande progettualità. Da sindaco di Ploaghe sono ulteriormente soddisfatto perché la riqualificazione dell'area dell'ex sugherificio, situata all'ingresso del paese, rientrava in un piano complessivo di riqualificazione della zona. Coniugare la rigenerazione urbana con l'inclusione credo sia quanto di più “socialmente all'avanguardia” si possa immaginare e realizzare per una comunità”.