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Asinara: in scena la prima edizione di "Festival Diving - il paesaggio marino secondo me"

La promozione del mare come bene culturale

L'idea è raccontare il mare a fondo – nel senso più letterale del termine e da differenti angoli prospettici – per attivare processi di promozione del paesaggio marino come bene culturale di cui il mondo del diving è rivelatore e interprete. All’Asinara va in scena Festival Diving – Il paesaggio marino secondo me. Organizzato dalla Federazione italiana delle attività subacquee, la Regione Sardegna, il Parco nazionale e l’Area marina protetta dell’Asinara, è il primo festival in Italia dedicato al paesaggio marino raccontato nei suoi aspetti più profondi. Quello che andrà in scena dal 26 al 29 settembre sull’isola-parco sarà una sorta di “numero zero” per un evento destinato a diventare un appuntamento fisso e a rappresentare uno spazio di riflessione dal respiro geografico più ampio possibile.

È l’ambizione degli ideatori, a iniziare dalle attività private di diving del Nord Ovest Sardegna per proseguire con gli enti e le istituzioni che per la prima volta si alleano per promuovere e valorizzare una parte di territorio cui spesso si guarda in maniera parziale e settoriale. Il contatto diretto e l’esperienza profonda offerta dal diving diventa strumento a disposizione di tutti per una riflessione che favorisca la valorizzazione e la definitiva affermazione di una risorsa straordinaria sul piano ambientale e del marketing territoriale.

Trattandosi di un appuntamento in continua evoluzione, come ogni “numero zero” che si rispetti, Festival Diving potrà essere arricchito dal contributo di altri partner che via via si stanno unendo e stanno aderendo all’iniziativa. In particolare gli organizzatori puntano sul coinvolgimento dei media e accolgono volentieri candidature di troupe giornalistiche e televisive che vogliano vivere in prima linea l’evento per poterlo raccontare dal vivo, così da coglierne più da vicino i dettagli e lo spirito che lo anima. Allo stesso modo, sempre con l’intento di operare per la diffusione di una cultura del mare che deve necessariamente passare dalla divulgazione e dalla comunicazione, Festival Diving si apre alla collaborazione delle scuole del territorio, a iniziare dall’Istituto nautico, per creare insieme momenti ludico-ricreativi-formativi orientati nella stessa direzione verso cui va la kermesse promossa dalla Fias.

Festival Diving promuove una nuova prospettiva di fruizione del territorio attraverso iniziative che implementano e valorizzano i servizi già attivi nel Golfo dell’Asinara ed esaltano luoghi e paesaggi meno frequentemente inseriti nei circuiti turistici. Accanto alle attività di aggiornamento riservate agli addetti ai lavori, sono previsti appuntamenti a tema dedicati alle unicità del territorio. Il primo giorno, dopo la sistemazione in hotel e il brindisi di benvenuto, alle 16 i lavori iniziano al Museo della Tonnara di Stintino. Ai saluti delle autorità e alla presentazione del festival a cura di Mario Vivo seguirà la proiezione di alcune opere appena presentate al Festival del cinema di Venezia: “#StopSingleUsePlastic – Non c’è più spazio per fregarsene”, che si oppone all’uso delle plastiche monouso, e “#StopMicrofibre – Per il mare ogni lavaggio è una tortura”, sul problema delle microfibre rilasciate dai tessuti sintetici in lavatrice.

Conclude la sessione “L’altro pianeta”, elaborato dall’equipe di Alberto Angela, che inquadra e descrive gli ecosistemi marini, il loro ruolo ecologico e le problematiche correlate alla pesca illegale e all’inquinamento. Alle 18 la chiusura dei lavori e la visita al museo. Dopo cena in hotel dedicato al ballo sardo. Il secondo giorno si sbarca all’Asinara per una visita al Parco nazionale e all’Area marina protetta, con oltre venti zone di ancoraggio per le immersioni, cuore del festival diving. In serata si torna a Stintino. Il terzo giorno si parte con un po’ di tempo libero e la possibilità di partecipare ad alcune attività di animazione nelle acque antistanti la spiaggia della Pelosa. Alle 15 nella sede del Parco nazionale dell’Asinara, a Porto Torres, prenderà il via la tavola rotonda “Il paesaggio marino secondo me”. Alle 16.30 la vista alla Basilica di San Gavino, la chiesa romanica più grande e antica della Sardegna.

A seguire la visita del complesso di Monte d’Accoddi considerata unica in Europa e nell’intero bacino mediterraneo, accomunata a una ziggurat mesopotamica. Si prosegue per le aree funerarie di Su Crucifissu Mannu, scavate su un banco di roccia calcarea che comprende almeno ventidue domus de janas. Si chiude con la visita al centro storico di Sassari, primo nucleo urbano della città, anticamente delimitato dalla cinta muraria. L’ultimo giorno è dedicato a “I paesaggi produttivi”, evento ospitato dall’Hotel Roccaruja e dedicato alla degustazione dei produttori dell’artigianato alimentare e delle produzioni enologiche, a cura di Confcommercio Nord Sardegna.


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