Alghero e il far west dell’intrattenimento: sarà il caso di prendere in considerazione il Piano di Classificazione Acustica?

Le recenti ordinanze dirigenziali di sospensione dell’attività per 3 giorni dei bar “Chez Michel” e “Alguer Caffè” hanno, come spesso accade, diviso l’opinione pubblica. Da una parte quelli che vorrebbero musica ed intrattenimento ovunque e, dall’altra, chi ritiene che determinati spettacoli dovrebbero tenersi in luoghi consoni soprattutto perché, per questi ultimi, spesso le attività rumorose si trovano a poca distanza dalla propria abitazione compromettendo il sacrosanto diritto al riposo.

Se si rispettasse alla lettera l’Ordinanza Comunale n.21 del 01/07/2013 probabilmente non ci sarebbe alcun contenzioso. Del resto esistono esempi positivi di operatori della movida algherese che, diligentemente, esercitano la propria professione offrendo un buon servizio al residente e al turista senza incorrere nella violazione, oltre che della succitata ordinanza, dell’Art. 844 del Codice Civile e dell’Art. 659 del Codice Penale. Purtroppo però ci sono altri operatori che creano dei contesti, spesso senza alcuna valenza turistica, da vero “far west” generando situazioni di disturbo intollerabili per chiunque.

Evidentemente ci vuole qualcosa di più per trovare una soluzione che sia definitiva: sarà quindi il caso, per la nuova amministrazione, di mettere tra i primi obiettivi da raggiungere l’applicazione di un Piano Comunale di Classificazione Acustica? Di cosa si tratta? È un atto tecnico di cui Alghero è sprovvista, con il quale si fissano i limiti per le sorgenti sonore esistenti e si pianificano gli obiettivi ambientali di un’area. Con il Piano Comunale di Classificazione Acustica si fissano le finalità di uno sviluppo sostenibile del territorio nel rispetto della compatibilità acustica delle diverse previsioni di destinazione d’uso dello stesso e, nel contempo, si individuano le eventuali criticità e i necessari interventi di bonifica per sanare gli inquinamenti acustici esistenti.

È un atto, visti i malumori che ogni anno si creano sempre per gli stessi motivi, indispensabile per una caratterizzazione dei quartieri che tutela sia i residenti nel proprio diritto al riposo che quegli operatori i quali, investendo nell’intrattenimento, offrono un servizio indispensabile per una città a vocazione turistica come Alghero.