Stasera Creuza de Mà presenta "La bambina che non voleva cantare" - C'è Nada

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  Giunge alle battute finali la prima parte di Creuza de Mà, il festival di musica per cinema ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu, che domenica 29 agosto propone gli ultimi appuntamenti della sua prima tranche a Carloforte (la seconda è in programma a Cagliari per il 18 e 19 settembre). In mattinata, alle 10.30, appuntamento al Cineteatro Mutua con il Campus di musica e suono per il Cinema, incentrato sul lavoro di regia e montaggio del suono e dedicato agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia - Scuola Nazionale di Cinema in residenza al festival (ma aperto anche al pubblico): reduce dal concerto della sera prima, domattina (domenica 29) è il turno di Nada insieme a Costanza Quatriglio, la regista, sceneggiatrice e autrice con cui la cantante toscana ha condiviso il percorso del film "La bambina che non voleva cantare" (120'), tratto dal suo romanzo "Il mio cuore umano", che le due presentano poi in serata al Cinema Cavallera (intorno alle 21).

   Direttrice artistica della sede siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia, Costanza Quatriglio, che si caratterizza per un approccio legato al cinema del reale e all'ibridazione dei linguaggi, è una regista pluripremiata fin dagli esordi con "L'isola" (56° Festival di Cannes, Quinzaine des Réalisateurs 2003), e poi con altri lavori che hanno raccolto riconoscimenti in Italia e nel mondo: "Terramatta" (Giornate degli Autori 2012, Nastro d'Argento, Film della Critica), "Con il fiato sospeso" (70° Mostra di Venezia 2013 Selezione Ufficiale Fuori Concorso, Premio Gillo Pontecorvo, Premio Speciale ai Nastri d'Argento), "Triangle" (Nastro d'Argento, Premio Cipputi al 32° Torino Film Festival) e "87 ore" (Premio Speciale ai Nastri d'Argento). Prima della proiezione serale di "La bambina che non voleva cantare", altri film animeranno lo schermo del Cinema Cavallera a partire dalle 18: si comincia con "Nothin' at all" (90'), del compositore Pivio, alias Roberto Pischiutta, che documenta il suo ritorno all'attività concertistica, dopo trentacinque anni di rarissimi live e una carriera dedicata alla musica per il cinema.

   Subito dopo, a concludere la sezione dei Cortometraggi Esercizio '800, dedicata ai lavori di ex allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia oggi diplomati, va in scena "Des Fourchettes" di Federico Mottica e Francesco Pascucci: un quadro familiare ambientato nella Torino dell'Ottocento, in cui la cena di una ricca e annoiata famiglia aristocratica viene sconvolta dall'improvviso arrivo di Dujardin, un giovane soldato ormai divenuto generale. Come per gli altri lavori della serie, le musiche del cortometraggio sono state concepite e lavorate all'interno del progetto "CAMPUS, musica e suono per cinema e audiovisivi", tra Carloforte, Cagliari e Roma. Intorno alla mezzanotte, dopo la proiezione di "La bambina che non voleva cantare", la musica passa dallo schermo alla dimensione dal vivo, nello spazio dei Giardini di Note, con il concerto conclusivo delle cinque giornate di festival: in programma il secondo capitolo de "Le Canzoni: colonne sonore italiane", un progetto originale dedicato al rapporto della Canzone nel cinema, ripercorso attraverso titoli che sono diventati parte integrante di importanti lavori cinematografici. Inaugurato nella scorsa edizione del festival da Neri Marcorè, ora cammino prosegue con la Creuza Band, una formazione di talenti sardi creata appositamente per questa occasione, con Veronica Mereu alle tastiere e voce, Daniele Portale alla chitarra, Matteo Muntoni al basso e Stefano Vacca alla batteria.