Alghero: la "Famiria Trampa" sarà tradotta e portata in scena in algherese

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Scossa culturale per il vernacolo di Monte Rosello nell'unica città catalana d'Italia. Sabato alle 21 al Quarter debutta in terra algherese la farsa in due atti tutta in sassarese della Compagnia del Teatro Sociale Paco Mustela.
L'evento, condiviso dal Comune di Alghero e dalla Fondazione, è stato presentato nei giorni scorsi come "omaggio alla città di Alghero e alla sua forte identità culturale e linguistica".
Ed ecco il risultato della "scossa".
"Siamo felici della loro presenza e parteciperemo all'evento con simpatia".

Così Carlo Sechi, direttore storico dell'Obra Cultural, associazione da sempre autorevole riferimento di tante battaglie in difesa della lingua algherese, saluta gli amici della Paco Mustela.
"Da anni - aggiunge - abbiamo un ottimo rapporto con i diversi movimenti culturali di Sassari e ricordo che un nostro straordinario collaboratore, che oggi non c'è più, Vito Loi, aveva instaurato un vero feeling con il vernacolo sassarese, e con Gianpiero Cubeddu in particolare, al punto che avevamo tradotto in algherese e portato in scena un'opera di Giovanni Enna.

Anche a nome del nostro presidente, professor Pino Tilloca, credo di poter affermare che questa sarà l'occasione magari per tradurre nella nostra lingua anche la " Famiria Trampa".
"Sechi chiarisce che questo tipo di collaborazione avviene su un terreno fertile e autentico quale è quello della espressione popolare che rappresenta uno straordinario percorso proprio in difesa della lingua e delle tradizioni locali. "Non dovremo avere problemi a portare in scena l'ironia sassarese e la vecchia cionfra" della città degli ortolani - aggiunge - con la vivacità e l'espressione popolare algherese". (g.o.)