Conoci alle prese con il rimpasto acrobatico

Alghero: corto circuito nella maggioranza di centro destra - Christian Mulas lascia Fratelli d'Italia

Dieta algherese tra i gruppi della coalizione: ingrassano e dimagriscono

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  Il consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Christian Mulas, lascia il partito di Giorgia Meloni e annuncia il suo passaggio nell'Unione di Centro. Passaggio che è stato presentato nella sede dell'Udc in via Mazzini, presenti il leader storico Antonello Usai, il presidente del Consiglio Comunale avvocato Lelle Salvatore e la dottoressa Nina Ansini, consigliere comunale dello stesso partito. Mulas ha spiegato le ragioni del suo abbandono da FdI e quelle che lo hanno portato a una sorta di rientro a casa nelle fila dell'Udc. Sostanzialmente si tratta di una generalizzata insoddisfazione sulle dinamiche interne di Fratelli d'Italia e non sono escluse le tensioni determinate dal ritiro della delega all'assessore Marco Di Gangi, praticate dal sindaco Mario Conoci, in seguito al durissimo scontro dello stesso ex assessore al turismo con il presidente della Fondazione Alghero, Andrea Delogu, espressione di Forza Italia. 

  Il passaggio se non determinerà sconvolgimenti sui numeri in consiglio comunale della maggioranza di centrodestra, provocherà un vero e proprio terremoto nella coalizione visto che annuncia un rimescolamento di tutte le carte degli incarichi tra giunta e sottogoverno. L'Udc infatti passerà a 3 consiglieri comunali e probabilmente rivendicherà una presenza in giunta. Curiosamente l'uscita di Mulas da Fratelli d'Italia favorirà l'ingresso in consiglio nel gruppo di FdI di Monica Pulina e Giovanni Monti (attualmente nel gruppo misto) al quale lo stesso Mulas si era opposto. Il corto circuito in maggioranza toglierà il sonno al sindaco Mario Conoci visto che si troverà a dover gestire un rimpasto di proporzioni gigantesche. L'attuale composizione dei partiti della coalizione in consiglio comunale del centro destra, che può vantare una elasticità davvero invidiabile, impone una revisione degli assetti. C'è il gruppo di Noi per Alghero, i civici, che dopo l'uscita di Maurizio Pirisi confluito nella Lega, si trova con 2 consiglieri e 2 assessori. Ci sono anche i sardisti che hanno 2 consiglieri ma nessun assessore mentre la Lega e i Riformatori dispongono di un posto in giunta pur avendo un solo consigliere. Durante l'incontro nella sede dell'Udc Antonello Usai ha spiegato dell'ormai inderogabile esigenza di una verifica. Verifica delle cose non fatte, delle motivazioni che lo hanno impedito e dei rimedi da assumere.

  Verifica sui 4 milioni di circa di fondi non spesi e perchè non sono stati spesi. Verifica di opere pubbliche finanziate ma non realizzate. Verifica sulla situazione complessiva della viabilità urbana, a cominciare dalla sede stradale, che fa assomigliare Alghero a una città del terzo mondo e non a una località che vanta un prestigioso palmares turistico. Quindi anche verifica sulle capacità operative dei membri dell'attuale esecutivo con la chiara intenzione di entrare nel merito nelle diverse gestioni assessoriali Un programma non di poco conto nel quale svolgerà un ruolo determinante il partito di maggioranza relativa, Forza Italia, che secondo la rigorosa applicazione dei millesimi condominiali , in base al risultato elettorale, quindi legittimamente, ha ottenuto circa il 64% dell'intera spartizione di potere. Antonello Usai ha sottolineato anche che siamo a metà della legislatura, quindi c'è il ragionevole tempo per rimediare ai ritardi e alle manchevolezze. Il leader dell'Udc ha voluto evidenziare che le intenzioni del suo partito sono quelle di supportare con tutte le energie il ruolo del sindaco Mario Conoci e quindi proseguire nell'esperienza di governo cominciata dopo aver sconfitto il centro sinistra del sindaco uscente Mario Bruno alle ultime amministrative del giugno del 2019.

  Della stessa opinione si sono dichiarati sia Nina Ansini e Lelle Salvatore. Quest'ultimo ha perfino sottolineato che per il sindaco l'operazione appena conclusa dall'Udc può rappresentare una opportunità di rilancio della sua legislatura. Un concetto dominante durante la riunione è stato comunque quello che l'Unione di Centro vuole essere presente in giunta, alla luce del nuovo assetto numerico. Si annunciano dunque settimane impegnative per la maggioranza di centro destra al governo della città che in questi primi due anni e mezzo di amministrazione ha denunciato di avere grossi problemi non soltanto sul piano politico e amministrativo, ma soprattutto sul piano dei rapporti tra le varie anime che la compongono. Da non dimenticare infatti che il giorno dopo il voto i tre consiglieri eletti con la Lega lasciarono il partito con il cerino in mano costringendo il Carroccio a fare ricorso alla Caritas per essere rappresentato in giunta.