I balenti della vanità

Alghero e i Fratelli Coltelli - Vengo anch'io: no tu nò! - Carnevale a palazzo

In ebollizione la politica algherese

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  Capitan Findus, noto in terra catalana per essere riuscito a congelare il cervello anzichè il filetto di merluzzo , ha messo l'elmetto. Vuole restare single, ormai si è abituato e gli piace. Si è tolto dalle balle Lord Brumel che era un problema, occupava tutto lo specchio, un balente della vanità anche rompicoglioni. A Napoli si sostiene che "comandare è meglio che fottere" ma se arrivano Nostra Signora del Dentifricio e Baywatch si rischia la poltrona di capogruppo. Quei due, insieme al terzo polo, hanno già lasciato a culo nudo la confraternita del "ce l'ho duro" riservando questa dotazione solo all'autoconsumo. Ma dal congelatore arriva a Capitan Findus un consiglio: meglio non rischiare. E così Fratelli Coltelli danno vita a una straordinaria corsa all'albero della cuccagna sputtanando in via Columbano il partito della Giorgina nazionale.

   Da Roma stanno pensando di chiedere un Tso ma ci sono problemi: se passa questa tesi il sindic quattromori resta senza maggioranza. E così il pentolone della politica catalana riprende a bollire, appena passata la crisi in casa dei nipotini del Cavaliere, i quali pensavano di essere scesi in terra a giudicare i vivi e i morti, qualcuno aveva dato loro una informazione sbagliata, la cialtronite della politica algherese riprende forza affidando il futuro della città a un groviglio di ciffute dal quale, secondo costume locale, si esce sempre malconci. La batracomiomachia del centro destra catalano, che da alleanza politica è diventata una colonia estiva per bambini capricciosi, ha rinvigorito i compagnucci mandati a casa nel giugno del 2019. Monsignore & C. non hanno più bisogno di fare opposizione: è sufficiente lasciare fare alla coalizione in carica. Sono troppo bravi a farsi male da soli. Junivelt