Sassari: si dimette il coordinatore provinciale della Lega Giovani

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  Riportiamo di seguito il testo della lettera.

  "La presente per comunicare ai vertici del partito la decisione di dimettermi dalla carica di coordinatore provinciale della Lega Giovani - Sassari. Non ritrovandomi più in quella che è la gestione del partito ho deciso di rassegnare le mie
dimissioni con effetto immediato a decorrere dalla data odierna.

  La situazione del partito a livello locale è disastrosa, i vari abbandoni di militanti storici dimostrano quanto sia piuttosto evidente ciò che affermo. Delle tante promesse fatte in campagna elettorale per le regionali del 2019 nemmeno una è stata mantenuta ed oggi siamo diventati l'unico partito su cui addossare tutte le colpe delle mancanze della giunta
regionale. L'incapacità della segreteria regionale di comprendere il sistema politico sardo insieme alla totale ed incondizionata dipendenza, di cui non comprendo le ragioni, verso il Partito Sardo d'Azione e il Presidente Solinas ha portato a non riuscire a mantenere coerenza con il programma elettorale e a non radicarsi sul territorio.

  L'altro grave problema deriva dal fatto che non vi è più rispetto del ruolo prezioso dei militanti e nemmeno della dirigenza territoriale. Mancano forme cooperazione tra dirigenti territoriali del partito ed eletti. Cooperazione che dovrebbe portare alla definizione di un indirizzo politico, ad oggi assente, condiviso con la base del partito. Le decisioni vengono imposte dall'alto e chi prova a criticare o a esporre dei suggerimenti viene minacciato di essere rimosso dalla carica o di subire pesanti conseguenze. Non viene riconosciuto il merito e la fatica di chi da anni, da quando il partito si trovava al 4%, ha lavorato per raggiungere i risultati che conosciamo.

  A livello giovanile la situazione è identica. Tutto deve essere approvato dall'alto, da un post sulle pagine social ad una manifestazione in piazza. Le proposte e le critiche costruttive sono percepite come minacce e portano all'essere isolato. Il coinvolgimento esiste solo per seguire la logica dei numeri, è più importante una foto sui social piuttosto che una proposta concreta di politica.

  Pertanto, alla luce delle motivazioni esposte e unitamente all'incertezza derivante dalle scelte fatte dal partito a livello nazionale che si dimostrano incoerenti con i valori iniziali del progetto al quale 4 anni fa decisi di aderire, tra cui la lotta all'Unione europea ed il perseguimento dei valori tipici della destra sociale, la mia sensibilità e la mia visione della
politica non mi consentono di mantenere l'incarico di coordinamento."

Giovanni Miscali