Italia dei Valori torna in Parlamento: grillini in "avvicinamento" al partito fondato da Di Pietro

Grandi manovre per il 2023

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  Il gabbiano tornerà a volare? «La cosa era nell’aria già dallo scorso mese di febbraio, quando i Cinque Stelle che non condividevano più la linea del partito di Grillo avevano tentato un primo avvicinamento» risponde il professor Sergio Scicchitano, avvocato da sempre di Antonio Di Pietro e del Partito Italia dei Valori.

  Per l’Italia dei Valori si riaprono le porte del Parlamento. «Ma —prosegue il professore— non si guarda tanto a questa legislatura: l’orizzonte è quello delle politiche del 2023, con l’obiettivo di riportare la legalità al centro dell’attenzione e dell’azione politica».

  «Oggi l’attenzione sui temi della legalità, da sempre terreno fertile intorno a cui l’Idv ha costruito tutte le sue politiche, si è abbassata. Eppure l’enorme quantità di risorse economiche del Recovery Fund rende più che mai necessario un rilancio della cultura della legalità, a supporto dell’economia sana e della difesa del lavoro. Solo così si potrà impedire alla criminalità di prendere il sopravvento» aggiunge ancora l’avvocato Scicchitano auspicando il ritorno di Italia dei Valori sulla scena politica insieme a quanti dei Cinque Stelle non condividono la linea del partito di Grillo.

  Da ex dirigente ed avvocato del partito, Sergio Scicchitano è convinto che Italia dei Valori possa dare un contributo importante nei ranghi dell’opposizione facendosi portatore ed interprete di interessi ed idee non omologati e non omologabili nell’attuale maggioranza.

  «Il nostro contributo potrà diventare davvero importante» conclude Sergio Scicchitano, già presidente della Commissione Antiusura della Federazione Internazionale dei Diritti dell’Uomo nel 2001 e dal 2002 Delegato per la Tutela dei Diritti dei Consumatori e degli Utenti su nomina dell’allora sindaco di Roma Walter Veltroni.

  Dal 2003 al 2011 Scicchitano è stato inoltre liquidatore giudiziale di Federconsorzi, il più grande crack finanziario dal dopoguerra ad oggi, e dal 2011 ha assunto l’incarico di coadiutore giudiziario nell'amministrazione straordinaria del Gruppo Cirio e di curatore fallimentare della holding capofila del gruppo Aiazzone-Semeraro.

  Già candidato al Senato per la lista di Italia dei Valori, Sergio Scicchitano ha ricevuto numerosi incarichi di partito ed è stato presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri di IDV. Quando Antonio Di Pietro è poi divenuto ministro, Sergio Scicchitano ha assunto svariati incarichi di nomina pubblica, includendo quello di presidente di Lazio Service, la società “in house” della Regione Lazio che sotto la sua presidenza stabilizzò oltre mille dipendenti fino ad allora precari.