Rifiuto dei vaccini da parte dei pazienti fragili - Progressisti: il presidente lo spieghi meglio

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  I consiglieri del gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale intervengono con una nota sulla situazione sanitaria esistente nell'Isola e in particolare sulle situazioni di fragilità. "Al presidente della Regione ricordiamo - affermano - ancora una volta che in questa fase difficilissima per tutti è fondamentale la serietà. I dati che ieri ha comunicato sui rifiuti dei vaccini da parte dei pazienti fragili sono di una gravità inaudita: spetta a lui e al suo assessore alla Sanità spiegare con chiarezza da dove vengano quei numeri, che crediamo siano sbagliati, incompleti e carenti dell'analisi del contesto.

   Abbiamo migliaia di pazienti fragili che attendono da mesi la chiamata per la prima dose: con quelle dichiarazioni il presidente ha umiliato per primi loro e i loro numerosi tentativi di mettersi in contatto con qualcuno che sappia dare una risposta sulle modalità delle vaccinazioni che spettano loro. Probabilmente il presidente confonde la richiesta legittima dei pazienti di un'assistenza particolare, come a esempio la somministrazione a domicilio che in Sardegna non è ancora partita, con un supposto rifiuto. Di sicuro non ha il polso della situazione. Lo provano i continui rimandi degli accordi stipulati in pompa magna con i medici di base un mese fa e ancora al palo: figure che potrebbero essere strategiche anche per evitare ogni minimo dubbio, visto che conoscono i pazienti e i pazienti hanno fiducia in loro.

   Abbiamo chiesto formalmente in Consiglio regionale che il presidente e l'assessore vengano a spiegare, prima di tutto ai pazienti fragili, come si sta procedendo alle chiamate. Non è credibile, a esempio, che migliaia di persone abbiano dato la disponibilità agli specialisti e poi abbiano rifiutato la data del vaccino quando è arrivata la chiamata dell'Ats: probabilmente si tratta di un fraintendimento legato alle scarse conoscenze sull'argomento del presidente. Devono spiegare su quali dati l'Ats chiama i pazienti. Devono dare una risposta alle migliaia di soggetti fragili che ogni giorno lamentano il totale abbandono da parte della Regione. Il presidente - concludono i Progressisti in conseglio regionale - metta da parte il nervosismo legato alla traballante situazione politica che sta attraversando e si impegni per dare risposte serie e concrete a una situazione delicatissima."