Cinquestelle e Progressisti all'attacco di Solinas: un vergognoso poltronificio per il Presidente

Pandemia da poltrone a Villa Devoto

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  «Una legge scandalosa, totalmente slegata dalla realtà attuale della Sardegna e dalle priorità che interessano le cittadine e i cittadini». Sul disegno di legge 107 la posizione del gruppo dei Progressisti è chiara da mesi: «È un poltronificio inutile, che non porterà nessun beneficio per l'Isola. La creazione di nuovi staff a disposizione del presidente e degli assessori serve solo per mettere una pezza ai malumori della maggioranza di centrodestra che da mesi bloccano i lavori del Consiglio e delle commissioni.

  Pensano ai fatti loro mentre imprese, famiglie e lavoratori attraversano un periodo difficilissimo». Sono oltre 500 gli emendamenti depositati dai Progressisti in vista della discussione della legge, che riprende domani in Consiglio regionale: «In un momento pesante per chiunque, il presidente e la sua maggioranza pensano a risolvere i loro problemi interni, tutti dettati dalla voglia di potere, con una legge che porterà allo spreco di milioni di risorse pubbliche che dovrebbero andare invece a sostegno delle categorie più colpite dagli effetti della pandemia. Una vergogna a cui ci opporremo con tutte le possibilità che abbiamo». “Domani in Consiglio regionale si discuterà la famigerata legge 107, la riforma dell'Ufficio di Presidenza della Regione.

  Un disegno di legge direttamente riconducibile al Presidente Solinas e ai suoi fedelissimi, attraverso il quale il Governatore mira ad accentrare su di sé tutto il potere della Regione, azzerando di fatto le prerogative degli assessori che si ritroveranno a lavorare all'interno di assessorati di fatto commissariati”. “L'assurdo scopo di questa legge dai costi esorbitanti – attaccano i consiglieri del m5s - è infatti quello di creare nuovi livelli gerarchici, una nuova piramide gestionale composta da figure legate a doppio filo alla maggioranza, che renderanno il processo amministrativo ancora più complicato, senza garantire affatto una migliore resa della nostra amministrazione regionale. In questo periodo di emergenza sanitaria ed economica, quando la priorità dovrebbe essere erogare con urgenza i fondi promessi alle tante categorie in ginocchio, il Presidente della Regione porta avanti una riforma che costerà alle casse regionali almeno 6 milioni di euro”.

   Così il consiglieri del m5s Michele Ciusa, Desirè Manca, Roberto Li Gioi e Alessandro Solinas spiegano le ragioni per le quali domani esprimeranno il proprio dissenso nei confronti di questa riforma già contestata dai pentastellati in diverse sedi. “Con questo nuovo assetto in Regione ci sarà il segretario generale della Presidenza e subito sotto avremo i tre Direttori di dipartimento, i quali dovranno gestire quattro assessorati a testa. A loro volta, i tre Direttori di dipartimento risponderanno al Presidente Solinas. Ma non è finita qui. Per quanto riguarda gli assessori, infatti, gli stessi verranno ulteriormente controllati da una terza figura, quella del consulente del Presidente.

  Insomma, ci domandiamo, quanto varrà alla fine la parola di un assessore? Nulla, dal momento che verrà imbrigliato in questa maniera”. “In sintesi, si punta ad aumentare a dismisura le figure apicali senza tener conto delle reali necessità della macchina amministrativa regionale, che andrebbe snellita e armonizzata anziché ingolfata. Le conseguenze di questo provvedimento, se dovesse essere approvato, si ripercuoteranno sulla vita dei cittadini sardi. Sarebbe l'ennesima sconfitta subita dalla Sardegna in questa legislatura”.