Tuvixeddu: un parco archeologico europeo

-
  Subito la discussione sull'interpellanza presentata in Consiglio regionale per capire come rientrare in possesso degli 83 milioni dopo la sentenza della Cassazione su Tuvixeddu, poi le due mozioni presentate dal centrosinistra sull'acquisizione delle aree al patrimonio pubblico attraverso una trattativa coi privati a un prezzo equo e sulla creazione del parco archeologico-paesaggistico regionale.

  E l'enorme occasione del Recovery plan, con l'Europa che pone la tutela del paesaggio inserito nel territorio tra i capisaldi per la ripartenza economica dopo la pandemia. L'iniziativa “Tuvixeddu. Parco archeologico europeo”, organizzata dai gruppi dei Progressisti in Consiglio regionale e nel Consiglio comunale di Cagliari, insieme alle associazioni Pasolini, Asquer e Officina del Diritto e dei Diritti, è stata l'occasione per un ragionamento approfondito sulle azioni da portare avanti per la tutela e la valorizzazione di uno dei siti più importanti nel Mediterraneo dal punto di vista storico e ambientale.

   Importante la partecipazione di Rossella Muroni, deputata e vicepresidente della commissione Ambiente alla Camera: «È fondamentale parlare di ambiente e modelli sostenibili», ha sottolineato, «e farlo attraverso progetti concreti. Tuvixeddu è uno di questi, con il lavoro fatto negli anni scorsi e con quello che ancora si può fare. Il progetto di parco regionale può essere esempio per il Piano di ripresa per l'Europa: la tutela del paesaggio non come peso, ma come valore e opportunità straordinaria. Su temi come questo è fondamentale mantenere alta l'attenzione e il dibattito, a tutti i livelli».

   Per Francesca Ghirra, consigliera comunale ed ex assessora all'Urbanistica del Comune di Cagliari, «è importante che l'amministrazione realizzi i progetti per l'ampliamento del parco già finanziati dalla Giunta Zedda e che, dopo il lavoro sulla copianificazione concluso nel 2017, la Regione adegui il Piano paesaggistico regionale al Codice Urbani in modo che l'amministrazione comunale possa completare il lavoro iniziato durante la passata consiliatura sul Piano urbanistico comunale: è il modo, dopo la trattativa con i privati per l'acquisizione delle aree, per proseguire l'azione di ampliamento del parco e permettere la creazione di nuovi spazi a servizio dell'area archeologica».

   «Tra i progetti a valere sul Recovery», la proposta è di Massimo Zedda, «dovrebbe esserci la creazione di un percorso urbano, ambientale e archeologico, con il parco di Tuvixeddu-Tuvumannu come snodo principale, per la connessione del centro storico di Cagliari con i quartieri di Is Mirrionis, San Michele e Sant'Avendrace. Da una parte, sul versante di Sant'Avendrace, il collegamento con lo stagno già previsto dal progetto con cui abbiamo vinto il bando periferie nel 2016. Sul versante di Tuvumannu, il collegamento con il parco di Monte Claro e con quello di San Michele.

  Poi quello con Buoncammino, Anfiteatro, Giardini pubblici, Orto Botanico e Orto dei Cappuccini, ma anche gli spazi all'interno dell'Ospedale Civile. In questa fase servono progetti concreti, realizzabili e in linea con le direttive europee. Questo progetto esiste nelle carte in Comune, avevamo lavorato in questa direzione, ma ora con il Recovery ci sarebbero le risorse per realizzarlo