Alghero: la burocrazia impallina perfino la giostra

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  Non c'è politico su tutto il territorio nazionale, quello regionale sardo compreso evidentemente, che non abbia fatto riferimento nella tradizionale comunicazione ai cittadini elettori, della esigenza primaria di ridurre il peso della burocrazia nella vita quotidiana. Un mostro, è stato detto, che opprime, rallenta, soffoca, qualsiasi iniziative, dalle più piccole a quelle di dimensioni maggiori. Sono tutti d'accordo quindi ma i solenni impegni assunti pubblicamente altro non sono che la tradizionale distribuzione di cibo per idioti. Il sistema, che non si è inventato da solo ma che è stato costruito dalla stessa politica, non viene scalfito da tante e autorevoli enunciazioni di principio, governa tranquillamente e continua ad affossare e soffocare anche quella attività economiche che oggi più che mai hanno bisogno di lavorare. Seppure con prospettive inferiori al passato grazie al Coronavirus.

  Tra le migliaia di casi quotidiani di " soffocamento " anche quello che riguarda il tradizionale appuntamento del parco di divertimenti di Matherland con la Riviera del Corallo. Un appuntamento estivo che si ripete ininterrottamente ormai da oltre mezzo secolo e che quest'anno è alle prese, da mesi, con la trafila burocratica regionale.Una cinquantina di addetti riuniti in cooperativa che aspetta di poter lavorare e così riuscire a coniugare il pranzo con la cena visto che in seguito alla pandemia questi lavoratori degli spettacoli viaggianti sono ormai in ginocchio da mesi.

  Va ricordato che si tratta di un appuntamento atteso da residenti e turisti. La crisi economica del dopo virus, anche per questo tipo di attività, non annuncia grandi prospettive sul piano economico, se poi quelle poche esistenti vengono vanificate dalle lungaggini burocratiche, il disastro è totale. Lo storico appuntamento estivo del parco dei divertimenti nello spazio portuale di Alghero avrebbe, proprio quest'anno, il compito di fornire un messaggio di allegria e di speranza, sensazioni delle quali si sente, proprio in questi tempi, assoluto bisogno.

  Una procedura super collaudata da oltre 50 anni di attività nello stesso sito, che si è adeguata alle normative , superandole brillantemente nelle fase dei collaudi, nella stagione 2020 si è arenata nelle pastoie burocratiche. Manca il via libera alla concessione demaniale di quel tratto di area portuale. La carovana di Matherland è già arrivata ad Alghero, si è accampata nel terreno ceduto gratuitamente dalla società Sofingi in segno di solidarietà, ma non c'è l'ultimo atto, quello del via libera demaniale. Da evidenziare che per allestire l'intero parco occorreranno almeno due settimane. quindi i collaudo, e azzardare che il mese di luglio è ormai bruciato non è esagerato. Una situazione incomprensibile, non motivata, frutto soltanto di quella burocrazia che la politica vuole combattere ed eliminare. Ma soltanto a parole.(g.o.)