Processo a Salvini: "In piazza gridano fascisti e nei palazzi ne utilizzano i metodi"

Eugenio Zoffili, deputato, capogruppo Lega in Commissione Affari Esteri e Presidente Comitato Bicamerale Schengen, Europol e Immigrazione, già coordinatore del Carroccio in Sardegna, interviene dopo che la maggioranza Pd-Cinquestelle ha votato in parlamento l'autorizzazione a processare l'ex ministro Salvini. "Mentre l'agenzia Frontex - afferma - certifica l'esponenziale aumento degli sbarchi nel Mediterraneo centrale, più che raddoppiati nel primo mese del 2020 rispetto al dicembre 2019, attestandosi a circa 1500 e moltiplicati di un sesto rispetto allo scorso gennaio 2019, nell'aula del Senato Italiano è andata in scena la grottesca votazione con cui oggi è stato autorizzato il processo contro l'ex Ministro dell'Interno Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona nella vicenda della nave Gregoretti.

Quella che viviamo è decisamente una delle pagine più squallide nella storia delle nostre istituzioni, mai si era vista una maggioranza così asservita ai diktat del peggior opportunismo politico, ridotta ormai ad un ruolo di manifesta sudditanza nei confronti di un'assurda accusa. Oggi è definitivamente caduta la maschera di chi, incapace di sconfiggere Salvini e la Lega alle elezioni, è pronto a rinnegare i più ovvi cardini dello Stato di Diritto pur di sbarazzarsi di un avversario politico. È caduta la maschera di chi in piazza grida al ritorno del fascismo, ma nei palazzi ne ricalca metodi e argomenti, di chi fino a Luglio condivideva la nostra linea della fermezza nei confronti dei trafficanti di uomini e oggi la rinnega per tenere in piedi un Governo che già sapevamo essere senz'anima e senza visione, ma che da oggi è anche senza vergogna."