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Il PSd’Az guarda al futuro: una proposta di legge contro la carenza di figure mediche

È del PSd’Az una proposta di legge che guarda al futuro, il cui obiettivo è porre rimedio alla carenza di figure mediche specialistiche in Sardegna, nonché affrontare il problema dell’accesso alle scuole di specializzazione da parte dei giovani laureati sardi. Il primo firmatario, l’On. Piero Maieli, rileva che, secondo le statistiche elaborate da Anaao-Assomeed, entro il 2025 mancheranno in organico nell’Isola 1.154 medici specialisti, con particolare criticità per le specializzazioni in medicina di urgenza/emergenza, anestesia e rianimazione, pediatria, chirurgia generale, medicina interna e nefrologia.

«La proposta - spiega Maieli - interviene attraverso una revisione dei criteri che regolamentano le borse di studio regionali per la frequenza delle scuole di specializzazione di medicina e chirurgia e l’incremento delle dotazioni finanziarie a ciò destinate». Per entrare nel dettaglio della proposta di legge, vengono completamente modificati i criteri di accesso alle borse di studio, prevedendo che i beneficiari siano in possesso alternativamente di uno dei seguenti requisiti:
1) Abbiano conseguito il diploma di maturità presso uno degli istituti di scuola secondaria di secondo grado della Sardegna;
2) Abbiano conseguito una certificazione QCER C1 di lingua sarda o catalano di Alghero o gallurese o sassarese o tabacchino;
3) Siano residenti nel territorio della Regione da almeno dieci anni dalla data della richiesta di assegnazione del contratto di formazione specialistica.

«In questo modo si intende agevolare, per quanto possibile, l’accesso alle scuole di specializzazione dei giovani laureati dell’Isola. Sarà obbligo dei beneficiari effettuare l’attività formativa presso le sedi individuate congiuntamente con la Regione Sardegna e dalle Università di Cagliari e Sassari, e di svolgere la propria attività professionale, per almeno un triennio, presso il territorio regionale, una volta conseguita la specializzazione, salvo diversa indicazione da parte dell’Assessorato alla Sanità. Così facendo - conclude Maieli - sarà incentivata la presenza sul territorio delle professionalità specialistiche formate grazie al contributo regionale»


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