MIO a Roma riempie piazza Montecitorio - Arrivano gli estremisti e le cariche della Polizia

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  «MIO Italia condanna fermamente – come ha sempre fatto – gesti estremi che possono portare a disordini sociali. È evidente, però, e la politica non può girare il capo fingendo di non vedere, che ieri, in piazza Montecitorio, c'erano centinaia di persone disperate, di tutta Italia: imprenditori che hanno perso tutto a causa delle chiusure. E ora non hanno più nulla da perdere. Non si doveva arrivare a questo punto». 

  Lo ha dichiarato Paolo Bianchini, presidente di MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità. La manifestazione, che aveva ben altri scopi a cominciare dalla protesta civile, ha registrato la presenza di esponenti  estremisti che, forzando i posti di blocco imposti alla Polizia, ha provocato tafferugli, cariche delle forze dell'ordine, qualche ferito, compreso un poliziotto. Sarebbero state fermate sette persone. Ma non era quello che MIO evidentemente voleva : l'evento è stato strumentalizzato per fini che niente hanno a che fare con il disagio che stanno vivendo baristi, ristoratori che dopo le prolungate chiusure delle loro attività sono ormai in ginocchio.

  Volevano gridare la propria disperazione e sono arrivati i lacrimogeni. L'inserimento dei movimenti estremisti era peraltro ipotizzabile, non è infatti la prima volta che una manifestazione pacifica viene trasformata in una gazzarra.
A Roma gli iscritti alla associazione MIO hanno gridato "libertà", libertà di aprire le loro attività, pagare i debiti, non vederle fallire e mantenere le proprie famiglie. Da oggi hanno annunciato che apriranno i loro esercizi, a pranzo e a cena, ma non per disobbedire alle disposizione sanitarie dello stato, che saranno rigorosamente rispettate, ma per sopravvivere.