Alghero: un usciere dei servizi sociali finisce al pronto soccorso - Dopo la gazzarra di un utente

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  Un servizio particolarmente delicato come quello della assistenza sociale, proprio per la natura del tipo di utenza spesso al centro di problematiche di ordine sociale ma anche psichico, non può essere lasciato senza un servizio di vigilanza adeguato, in grado di garantire adeguata protezione al personale ma anche alle persone che vi fanno riferimento per ragioni spesso determinate da una situazione di difficoltà totale.

  Nella mattina di oggi 13 gennaio, un uomo con problemi particolari che già in altre occasione è stato protagonista di situazioni analoghe, è entrato negli uffici dell'assistenza sociale nel largo Lo Quarter, ha minacciato tutti, ha dato uno spintone all'usciere e poi è scappato. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Alghero e una unità medica del 118 che ha provveduto a trasportare in ospedale l'usciere, rimasto contuso nella caduta dopo lo spintone.

   L'energumeno è attivamente ricercato anche perchè si tratta di persona nota alle forze dell'ordine. Gli uffici dell'assistenza sociale comunale del Quarter sono sprovvisti del servizio di vigilanza. L'episodio è stato opportunamente ripreso dai consiglieri di minoranza del centro sinistra in consiglio comunale. In una nota Gabriella Esposito, Pietro Sartore, Mario Bruno, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Beniamino Pirisi sostengono infatti: “A dispetto di quanto promesso e urlato in campagna elettorale i servizi sociali del Comune di Alghero sono ancora nei locali degli atelier del Quarter e cosa anche più grave, nonostante il delicato compito loro affidato, sono privi di servizio di vigilanza, perché l’Amministrazione Conoci non ha rinnovato il vecchio contratto.

  Eppure abbiamo ancora nelle orecchie le polemiche incredibili, spesso gridate, in Consiglio comunale dall’assessora Salaris quando sedeva sui banchi dell’opposizione. In veste di oppositrice si scagliava contro i “servizi sociali in vetrina” come li aveva definiti, senza mostrare alcuna comprensione su una scelta dovuta esclusivamente a cause di forza maggiore.

   Ecco, viste le tante cose dette quando quella scelta obbligata venne fatta e ribadite in maniera strumentale durante la campagna elettorale, ci saremmo aspettati che il giorno dopo (per non dire il giorno prima...) l’elezione di Conoci, i servizi sociali venissero spostati dai locali del Quarter e, invece, come per tutte le altre promesse farlocche della campagna elettorale, dopo quasi 20 mesi dall’elezione di Mario Conoci i servizi sociali, guidati dall’Assessora Salaris, sono ancora dove erano, nei locali con le tanto vituperate vetrine.

  Nel frattempo registriamo che l’Assessora ha impiantato anche il suo ufficio al Quarter, non in vetrina però ma in uno degli spazi più prestigiosi un tempo gestito dalla Fondazione Alghero e dedicato alle mostre e agli eventi culturali. In tutto questo l’Amministrazione a causa della sua proverbiale noncuranza non si preoccupa neppure di rinnovare il servizio di vigilanza. Quello che è successo oggi - concludono - poteva e doveva essere evitato, al dipendente comunale che ha subito l’aggressione va tutta la nostra solidarietà e l’augurio che possa riprendersi al più presto.”