E' morto Lucio Marinaro: Alghero perde un altro pezzo della sua storia

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Zio Lucio se ne è andato.A febbraio aveva compiuto 86 anni.
E' morto in ospedale ad Alghero dove era ricoverato per l'improvviso aggravarsi delle sue condizioni di salute.

I funerali si svolgeranno il 1° di Luglio alle 15,45 nella chiesa del Rosario, in via XX Settembre.

Lucio Marinaro è stato per decenni, insieme al suo collega Gavino Paolini, entrambi erano insegnanti della scuola elementare Maria Immacolata di via Giovanni XXIII°, il punto di riferimento dell'informazione ad Alghero.
Giornalismo, sport e politica, erano la sua passione.
E' stato consigliere comunale di Alghero, militante del Partito Monarchico, sempre nell'area politica della destra, ha svolto anche funzioni di assessore.

Se ne è andato in silenzio ma non si può sostenere che fosse di natura silenziosa.
Intelligente, arguto, polemico quando serviva, una memoria di ferro, vivace e sempre pronto alla battuta rigidamente in algherese.
Un personaggio ricco di fantasia, ingegno, dotato di una sensibilità che sembrava fuori logo per quel carattere sanguigno che manifestava abitualmente.

La sua passione per lo sport, quando non lo praticava più a livello agonistico, è stato tra i primi pallanuotisti di Alghero, si poteva sintetizzare nel tifo bianconero, iuventino di ferro.
Feroci e simpaticissime le sue polemiche sportive sempre con Gavino Paolini, che era interista.
Zio Lucio è stato corrispondente da Alghero di numerosi quotidiani e periodici di valenza locale e regionale, ma di lui si ricorda l'effervescenza che metteva nella veste di direttore di Tele Riviera del Corallo, la tv algherese che a quei tempi aveva come editori la famiglia degli imprenditori Lubrano, Antonio e Giovanni, quest'ultimo un pioniere del turismo e padre di Stefano, già sindaco di Alghero.

Il ricordo personale di Lucio Marinaro è quello di un uomo vero, che si presentava come era, senza infingimenti, che amava la sua Alghero in modo viscerale, come un 'altro suo grande amico che non c'è più: don Tonino Nughes al quale lo univa anche la fede comune per la Juventus.

Caro zio Lucio, nessuno è tornato indietro a dirci come si sta da quelle parti.
Si dice che ci siano meno problemi, nel dubbio ti chiedo una cortesia: se vedi Gavino salutalo da parte mia, lo ricordo sempre con affetto e nostalgia.

Gianni Olandi