Sanità ad Alghero: primari a rapporto ma il problema è politico - Il "sonno" dei sindaci

Il Sindaco di Alghero Mario Conoci ha incontrato nell'aula del consiglio comunale i primari del distretto sanitario algherese. All’incontro hanno partecipato il Presidente del Consiglio Raffaele Salvatore e l’Assessore Maria Grazia Salaris, con i capigruppo consiliari di maggioranza e minoranza. Una iniziativa corretta sul piano istituzionale anche perchè ha fatto riferimento alle figure professionali che meglio di tutti conoscono le problematiche della sanità in quanto le vivono all'interno dei loro reparti. Riferimenti professionali , peraltro, che a volte, per loro stesse ammissioni a microfoni spenti, non sono immuni da responsabilità specifiche. Al termine dell'incontro Mario Conoci ha rilasciato la seguente dichiarazione."

"La nostra sanità soffre e non oggi - ha detto - di problemi che arrivano da lontano. Problemi strutturali da risolvere mentre si prevede finalmente con concretezza il nuovo ospedale, e problemi organizzativi che possono essere risolti con impegno e in tempi brevi. Ascoltare i primari è fondamentale, rappresentano la prima linea che conosce i problemi e che può proporre le soluzioni. Li abbiamo ascoltati e li ringrazio per il prezioso contributo. Fermare il declino della sanità algherese, ottenere una sanità che funzioni, il prossimo passo sarà quello del Consiglio comunale chiamato a discutere su questo tema. 

"Vedremo se, nei prossimi giorni ci sarà unità nella politica locale su questi temi o se ci saranno strumentalizzazioni - aggiunge - ma questa materia richiede uno sforzo comune. Successivamente metteremo in agenda incontri urgenti con Regione e vertici Ats. Per troppi anni abbiamo atteso segnali che purtroppo non sono arrivati. Ora ce li attendiamo". Ma se sul piano istituzionale il sindaco di Alghero si è mosso correttamente, è sul quello politico che si stanno delineando crepe vistose che lasciando intendere come, rispetto ai ieri, al centro sinistra e alla amministrazione di Mario Bruno, niente sia cambiato. E forse è proprio sul piano politico che il territorio si deve muovere . Il distretto sanitario algherese accorpa 23 comuni dell'hinterland, comunità che storicamente hanno sempre fatto riferimento alle strutture ospedaliere algheresi, un riconoscimento per le professionalità esistenti che nel corso di decenni ha consolidato l'immagine e la qualità offerta dai servizi sanitari della Riviera del Corallo. 

Oggi tutto questo è svanito. Per operarsi bisogna andare a Ozieri, l'anestesia è inesistente con un primario a mezzo servizio. Per ciò che la sanità pubblica costa alle tasche dei cittadini l'attuale condizione di inefficienza non è giustificabile. Ecco perchè ad Alghero si sta ponendo un problema di attenzione politica. L'assessore regionale alla Sanità è uomo della Lega, il presidente del Consiglio regionale lo è altrettanto con l'aggravante che essendo algherese conosce bene i problemi del suo territorio. Lecito chiedersi perchè questi problemi non vengono risolti. 

Esattamente come avveniva prima con Pigliaru e Arru. In questa situazione è forse tempo che i sindaci dei 23 comuni del distretto sanitario che fa capo ad Alghero, anche perchè istituzionalmente sono i responsabili della sanità dei loro territori, la smettano di stare a guardare anche perchè i cittadini che li hanno eletti, e tutti gli altri, si aspettano un impegno concreto e visibile in difesa della salute della collettività.