Eugenio Zoffili sui campi nomadi

"La morte per presunta denutrizione di una bambina di soli cinque mesi in un campo rom di Roma è una tragedia impensabile. Una tragedia purtroppo annunciata visto che da tanti, troppi anni la situazione di intollerabile degrado sociale, igienico e criminale di via Candoni è sotto gli occhi di tutti. Bambini pressati in baracche immonde, assediati dai topi, sottratti alla scuola per essere impiegati nei più odiosi racket dell'elemosina o nei furti, fino ai recenti episodi che li hanno visti protagonisti di una sassaiola contro gli autobus dell'Atac e contro la stessa ambulanza venuta a portare soccorso alla piccola. Tollerare ancora, girarsi dall'altra parte, è un comportamento indegno di un paese civile, tanto più quando a rimetterci sono i più deboli fra i deboli, i bambini a cui lo Stato dovrebbe garantire cure e tutele all'altezza della nostra storia e della nostra cultura. 

Per questo sto scrivendo un' interrogazione urgente al Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese per chiedere il massimo rigore non solo nelle indagini sulle gravi responsabilità dei genitori della piccola morta per denutrizione, ma soprattutto perché episodi di questo tipo non si ripetano più in futuro. Chiediamo alle Istituzioni di avere il coraggio dell' unica risposta possibile, la stessa indicata Matteo Salvini nei suoi 14 mesi da titolare del Viminale con lo smantellamento delle baraccopoli in Calabria o dei palazzi occupati a Zingonia, ed è quella degli sgomberi. Sgomberare subito per salvare i bambini da un futuro di delinquenza, orrore e sfruttamento che non meritano. Sgomberare per sradicare a Roma come in tutta Italia il formarsi di zone off-limits per lo Stato e le sue leggi. Sgomberare prima di piangere altre vittime, sgomberare prima che sia troppo tardi". 

Così Eugenio Zoffili, deputato Lega e Presidente del Comitato Bicamerale Schengen Europol e Immigrazione.