Cronaca

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Alghero: nuovo sovralluogo nel centro per anziani - Si cerca di rendere operativi gli spazi per l'assistenza sociale

Grave aver abbandonato ai vandali la struttura del CRA

Una follia. L'aver abbandonato il centro per anziani di viale della Resitenza ad Alghero quando in un ala dell'edificio si sono verificati problemi strutturali, è stata una decisione criminale come quella dei vandali e dei ladri che se ne sono impadroniti saccheggiandolo. Mercoledì mattina c'è stato un nuovo sovralluogo del sindaco Mario Conoci e dell'assessore ai servizi sociali Maria Grazia Salaris. Una visita, l'ennesima, svolta quasi in silenzio perchè ciò che appariva metteva a disagio, quasi non consentiva alcun commento tanta era la gravità di quanto è successo in quell'edificio realizzato su progetto di Simon Mossa.

La scelta di abbandonarlo è stata frettolosa, priva di valutazioni di merito, incauta e soprattutto dannosa per il bene pubblico. Non c'era bisogno di sgomberare tutto lo stabile, lo dicono i tecnici, era sufficiente liberare la parte interessata dal cedimento, un'ala a ovest, trovare una sistemazione provvisoria per qualche decina di anziani ospiti e dare subito corso ai lav ori di ristrutturazione. All'epoca questa ipotesi era stata considerata "una scelta al ribasso", per la comunicazione e i titoli dei giornati era più produttivo "faremo una nuova casa per anziani".

Mercoledì mattina sindaco, assessore e tecnici, hanno eseguito il sovralluogo perchè si intende ripartire subito dal riutilizzo operativo di quella parte non interessata dai cedimenti, quella che ospitava gli assessorati ai servizi sociali e alla cultura. Il sovralluogo ha consentito di verificare ancora una volta l'azione folle dei vandali e dei ladri. Il tabernacolo della chiesetta interna spalancato e danneggiato, sporcizia ovunque, nelle stanze ciabatte per terra abbandonate, vestiti ancora negli armati, piccole proprietà personali degli ospiti per terra, catenine, una collanina di corallo, braccialetti, spille, libri, diari, piccoli utensili, tutto scaraventato sul pavimento.

In altre stanze quintali di documenti e fascicoli, con dati personali, anche sensibili e delicati, tutto in abbandono. Compunter, focopiatori, distributori di bibite, armadi, arredi, tutto distrutto . Difficile cercare di capire : è possibile che un impiegato, un dirigente, un funzionario, un vigile urbano, un manutentore, un custode, un consigliere di maggioranza, un assessore, qualcuno in qualche modo a conoscenza della situazione, non abbia informato in maniera dettagliata il sindaco. E se ciò è avvenuto è legittimo chiedersi perchè la struttura che era stata evacuata non è stata protetta con apposita guardania e soverglianza.

In questo momento i danni sono tutti da quantificare, ma saranno comunque ingenti, e quelli delle razzie vandaliche e dei ladri certamente consistenti come quelli strutturali. Una pagina nera per l'amministrazione uscente che poteva benissimo, in piena legittimità, fare tutte le scelte faraoiche che voleva per soddisfare la comunicazione, ma almeno doveva proteggere l'esistente, l'edificio , gli arredi, gli uffici, l'intera organizzazione interna costata negli anni ingenti risorse pubbliche e il lavoro di tanti uomini e donne.

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