Cronaca

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Per difendere la funzionalità del servizio i Vigili del Fuoco pronti allo sciopero

Le Organizzazioni Sindacali FNS CISL, UIL PA, CGIL FP, CONAPO e CONFSAL unitariamente, in data 13 giugno, hanno esperito, senza esito positivo, le procedure di raffreddamento a seguito della proclamazione dello stato di agitazione di categoria. le principali motivazioni sono state le seguenti: La sede Centrale di Sassari, che gestisce l’intero apparato di soccorso provinciale, deve affrontare, da tempo, gravi carenze di personale operativo, informatico e di supporto tecnico; menzione a parte merita la componente amministrativo- contabile, che negli ultimi tempi ha raggiunto il 70% di carenza (12 operatori presenti su 40) causa il mancato turn-over , mettendo a rischio il funzionamento, tra gli altri, dello stesso ufficio di Prevenzione Incendi, al quale fanno riferimento tutti i professionisti e tecnici di settore della Provincia. 

Gravi ripercussioni si rilevano, quindi, sulle procedure correlate al sistema di soccorso nonostante già da settembre 2016 i vertici del Dipartimento siano stati informati ed invitati a verificare le condizioni in cui il Comando è costretto ad operare. Da segnalare la mancanza della figura di un Direttore Vice Dirigente con funzione di Vice-Comandante, elemento chiave sia nella gestione del personale che delle mansioni tecnico amministrative, privando, in tal senso, il dispositivo di una figura apicale nel processo decisionale, spesso punto di riferimento per il personale in assenza del Dirigente Titolato al Comando. Anche questo incide pesantemente sui ritardi nei normali cicli vitali della caserma con ripercussioni su tutti i settori. Il Comando VV.F. di Sassari, tra i primi 10 in Italia, è tra i più complessi dal punto di vista professionale in quanto sede di tutte le specializzazioni del Corpo Nazionale (secondo solo al Comando di Roma), capace di operare su scenari a 360° nel territorio più vasto d’Italia. Presso i due aeroporti, 

La situazione degli automezzi di soccorso, ormai vetusti, ha raggiunto il livello di guardia, mentre il Nucleo Nautico di Porto Torres, chiede tempi certi riguardo la consegna delle imbarcazioni che, da tempo attendono i fondi ministeriali per la manutenzione ordinaria. Ricordiamo anche la presenza di un complesso polo industriale ed energetico, ricadente nel territorio di Porto Torres, dove in passato si sono registrati interventi ad elevato impatto, si ricordi a titolo di cronaca l’esplosione della nave gasiera “Panam Serena”. Si attende, dopo le solite promesse, di poter ampliare l’organico del nucleo sommozzatori VV.F. di Sassari, in quanto l ‘unico ente deputato al soccorso subacqueo del nord Sardegna, non può garantire l’operatività nelle ore notturne, nelle quali si rende necessario impiegare il Nucleo di Cagliari, con tempi di attesa di almeno 3 ore. Da tempo si attende l’apertura del distaccamento di Bono, decretato già nel 2006 al fine di garantire il soccorso nella zona del Goceano. 

Si auspica sia l’apertura di un distaccamento ponte tra Tempio e la zona costiera settentrionale, (in quanto una percorrenza di circa 40/50 primi, per un soccorso della squadra dal comune di Tempio al Comune di Valledoria e zone limitrofe, è inammissibile e non più accettabile), sia la fondamentale acquisizione di un’altra autoscala che vada ad integrare le uniche due presenti in tutta la provincia, a Sassari ed Olbia. Le OO.SS evidenziano, quindi, le criticità che stanno minando l’apparato di soccorso provinciale che, a breve, dovrà fare i conti anche con le ataviche emergenze estive per gli incendi boschivi, con pochi uomini e mezzi inadeguati. La situazione che si sta delineando non fa che prefigurare scenari in cui non è escluso uno o più epiloghi drammatici in quanto non si riuscirà a garantire la continuità del soccorso in alcune sedi del territorio. 

Il nostro appello ora è rivolto a tutte le figure politiche espressione del territorio, alle quali invieremo copia della documentazione prodotta ad i vertici del Corpo e Dipartimento , con l'appello a sostenerci in questa vertenza che oramai da anni ci vede impegnati per far si che il livello del servizio di soccorso reso alla cittadinanza della Provincia di Sassari e non solo, sia sempre ottimale, anche se i primi segnali iniziano a manifestarsi con sedi che a causa della mancanza di personale sono state o declassate a supporto o addirittura chiuse ,in particolare le sedi di PortoTorres ed Arzachena.

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