Cultura

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Al sassarese Alessandro Doro il primo Poetry Slam nazionale

  Ad aggiudicarsi il primo storico "Dead or Alive Poetry Slam" d'Italia è il sassarese Alessandro Doro che conquista la giuria popolare scelta fra il pubblico presente a questa affascinante sfida tra “poeti vivi” e “poeti morti” tenutasi per la prima volta in Italia a Treviglio, all'interno dei festeggiamenti per il settimo compleanno del Circolo Arci Fuorirotta di Lorenzo Ferri.

   Presentato e animato dall'MC Sergio Garau (reduce dalle vittorie agli slam di Ritratti di Poesia a Roma e del Rock the Rhyme a Ancona) che - con l'aiuto della Morte in persona come notaia imparziale di gara e disc jockey d'eccezione - ha smistato sul palco in maniera equanime vivi e morti, il poetry slam ha regalato momenti di intensità, emozione e divertimento, in una mescolanza di generi, epoche letterarie, stili e interpretazioni, capaci di catturare l'attenzione del numeroso pubblico presente alle sfide in versi organizzate in occasione del settimo anniversario del circolo.

  Alessandro Doro, reduce dall'entusiasmante performance alla “Repubblica Domenicana della Poesia” in cui ha ridato vita ai versi dell'originale poeta e pittore Toti Scialoja, è uno dei protagonisti della scena del Poetry Slam Sardegna degli ultimi anni e, dopo quattro vittorie stagionali (Piratry Poetry Slam, Punk i Slam Poetry, Amore & Psycho Poetry Slam a Sassari e Delogu Poetry Slam a Oristano), conquista anche la città bergamasca al termine di una finale disputata tra soli “poeti vivi” dopo l'esclusione al primo turno dei “poeti morti”.

   Al secondo posto, a un solo punto dal vincitore dopo uno spareggio finale, Francesca Gironi da Ancona (che recentemente ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie “Abbattere i costi”), terzo Stefano Raspini da Reggio Emilia (noto per aver vinto nel 2007 una memorabile sfida poetica contro Giovanni Lindo Ferretti ex CCCP). 

  Gli altri partecipanti risorti dall'oltretomba sono stati: Allen Ginsberg, Friedrich Nietzsche, Elio Pagliarani, Federico Garcia Lorca, Wilfred Owen, Jacques Prévert, Renzo Novatore e Donald Trump; mentre quelli accorsi dal regno terrestre sono stati: Riccardo Baudino, Marko Miladinovic, Andrea Doro, Damiano Caverna, Marco Jeff Faiella, Alessandro Ardigò, Valentino Valitutti, Andrea Piazza, Matteo Uguzzoni, Simone Lucchetti, Kipli, Ettore Giuradei, Michele Igino Sordo, Serena Valietti, Giovanni Salis. Make up e trucco a cura della truccatrice Priscilla Poe Foresti che ha reso presentabili i dissepolti.

  Durante la divertente e intensa serata si è tenuto anche il 1° “Haiku Dead or Alive Poetry Slam” del Mondo, la sfida tra i migliori haiku della Brianza di oggi e i migliori haiku del Giappone di ieri, vinta dal Campione dei Vivi Simone Savogin da Alserio, contro Haikura Mori, ed è stata inaugurata la mostra del progetto “Haikoodle” a cura di Martina Dirce Carcano e Simone Savogin, che resterà esposta fino al 12 marzo, giorno in cui si terrà il 1° Haiku Poetry Slam d'Italia.

  Prima della sfida si è tenuto un open mic in duelli vivi o morti 1 contro 1 a cui hanno partecipato anche gli allievi del laboratorio di Poetry Slam tenuto da Sergio Garau, in collaborazione con la LIPS Lega Italiana Poetry Slam, in cui i partecipanti hanno appreso come sviluppare un testo nelle sue varie fasi dall'ideazione alla struttura, dalla scelta della forma all'esecuzione dal vivo, sperimentando, giocando e facendo pratica delle tecniche, dei trucchi e degli armamenti dello scrittore e del performer.


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